emissioni Ghg
emissioni Ghg

L’ing. Maria Gaeta, responsabile degli scenari e analisi di sistema del Rse, ha illustrato nel corso dell’Assemblea pubblica di Federchimica-Assogasliquidi, uno studio indipendente su come l’innalzamento degli obiettivi del green deal al 2030 possa influire sullo sviluppo del nostro sistema energetico. Partendo dal Pniec ed innalzando gli obiettivi emissivi, tiene conto anche di devianti economiche e prospettive di popolazione in decrescita nel nostro Paese.

Riduzione dei Ghg in ambito Green deal
Riduzione dei Ghg in ambito Green deal

Dunque, ora è stato riproporzionato l’obiettivo emissivo europeo al 55%, ma secondo l’obiettivo Pniec era del 37%, secondo il “vecchio” obiettivo europeo era del 40% e da scenario ci si posiziona a – 51% di Greenhouse Gases (Ghg). Ad impattare sulla situazione degli scenari, non sono solo il Pil e l’evoluzione della popolazione demografica, ma anche gli effetti strutturali che il Covid può generare nei settori, come la mobilità e il fabbisogno residenziale.

Ci saranno dei cambiamenti strutturali nelle tendenze alla mobilità, guidati anche degli effetti sul reddito, con un incremento di quella privata del 4%. La pandemia accelera dei trend che erano già in atto, come l’evoluzione dello smart working, da cui deriva una crescita nel settore residenziale di circa il 4%, a seconda del servizio energetico che si considera.

I risultati dello studio

In questo scenario, appunto differente rispetto al Pniec, sicuramente saranno incrementati tutti quelli che sono gli obiettivi di efficienza energetica e rinnovabili, infatti, prevede circa 10 milioni in meno di consumi energetici primari al 2030, rispetto al Pniec.

La contrazione delle fonti fossili, ma non del Gnl che cresce

Obiettivi di efficienza energetica_Gnl cresce
Obiettivi di efficienza energetica_Gnl cresce

Si rileva una contrazione delle fonti fossili e un incremento delle fonti rinnovabili, ma osservando nel dettaglio, si vede che all’interno del settore gas naturale (verde chiaro) c’è una voce in controtendenza e si tratta proprio del Gnl, che nel nuovo scenario passa da 0,05 Mtep del 2018 ai 2,3 Mtep del 2030. Se poi si aggiungono anche i bunkeraggi internazionali marittimi, si aggiungerebbero altri 0,9 Mtep di gnl al 2030, quindi con prospettive di crescita piuttosto significative.

L’efficienza energetica nei consumi finali

Consumi finali energetici al 2030
Consumi finali energetici al 2030

In termini di efficienza energetica nei consumi finali, nello scenario si vede un incremento degli sforzi che devono essere fatti in tal senso.

La principale differenza risiede nel settore trasporti dove il risparmio è di 3,1 Mtep contro i 2,6 del Pniec, ciò accade perché nel nuovo scenario vengono implementati i limiti emissivi di CO2/Km sul nuovo venduto anche per i camion, non implementata ai tempi del Pniec.

Le rinnovabili vedono una espansione di tutte le fonti, con una crescita di quelle elettriche fino al 64%, trattasi di un incremento di circa 60 GW.

Da scenario, ci sarà una esplosione delle rinnovabili nel settore dei trasporti, soprattutto dell’elettrico su strada.

Nei consumi finali ci sarà una riduzione delle fonti fossili e una crescita dell’elettrificazione del 28% al 2030, contro il 25% del Pniec. Nel dettaglio si riscontra una crescita dei biocarburanti, che comprende il bio-gpl, compare anche l’idrogeno nel trasporto merci pesanti. Rispetto al Pniec c’è un incremento del bio-metano.

Il settore dei trasporti

Trasporto su gomma al 2030
Trasporto su gomma al 2030

Il settore trasporti vede una contrazione delle fonti fossili, dei prodotti petroliferi in particolare, tranne che del Gpl, che rimane al 2030 pressoché invariato rispetto al 2018.

Il parco veicoli riflette ciò che succede nei consumi: si ha una crescita dei veicoli alimentati a Gnl, ma con tante auto elettriche. Per ora è uno scenario in evoluzione, perché bisognerà vedere se ci sarà una infrastruttura di ricarica distribuita.

Il settore civile

Consumi nel civile al 2030
Consumi nel civile al 2030

Il settore civile è quello che soffre di più della riduzione delle fonti fossili: i combustibili petroliferi si contraggono del 56%, mentre il gas metano del 44%. Ma i prodotti petroliferi soffrono in maniera diversa, a -40% di Gpl si affianca un -87% di gasolio, riduzione dovuta alla differente sostenibilità dei due combustibili; permangono invece le biomasse.

Uno sguardo al 2050 a emissioni nette zero

Scenario 2050
Scenario 2050

Concludendo, se si guarda al 2050, si parla di uno scenario che ha come obiettivo emissioni nette zero, obiettivo molto sfidante, per cui non è pensabile avere alcun tipo di livello emissivo nei settori in cui non è possibile catturare le emissioni. A questo proposito, la tecnologia finalizzata alla cattura è attualmente controversa.

Lo scenario zero fossili potrebbe comunque essere un’opportunità di crescita per il bio-gnl e il bio-gpl nel settore civile e dei trasporti fino a oltre 2,1 Mtep, ovviamente sempre che si facciano investimenti e ricerca in questa direzione.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.