Green, digitalizzazione, equità e sostenibilità. È su queste parole che si gioca la sfida molto più articolata per il Sistema Paese con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. A fare luce sui principali nodi del Pnrr l’evento digitale odierno promosso da Dla Piper con il quale ha inaugurato il progetto Momentum.

Il progetto Momentum dedicato al Pnrr

Si tratta di una piattaforma digitale integrata che raccoglierà analisi e approfondimenti sui principali temi giuridici posti dal Pnrr. Lo strumento, che trae spunto dalla lettura puntuale del documento a opera dei professionisti dello studio e di esperti provenienti dal mondo dell’accademia e dell’impresa, vuole accompagnare le aziende del Made in Italy nel corretto impiego delle risorse europee del Next Generation EU e nella gestione della fase post pandemia.

Una visione lungimirante e la capacità di misurare i passi compiuti e i benefici ottenuti sono due elementi che a più voce sono stati invocati come centrali in questo momento di ripresa. In apertura, il professore Mario Calderini, di Economia e Organizzazione Aziendale, politecnico di Milano, school of Management, ha ricordato quanto sia fondamentale slegare il Pnrr dalla crisi sanitaria globale perché c’è in gioco la “trasformazione della pelle delle imprese e delle organizzazioni economiche” da ormai tanti anni. Non solo crisi sanitaria, dunque, ma anche economica e climatica, che possono essere arginate grazie all’ingente – e probabilmente irripetibile – aiuto pubblico che arriverà col Pnrr. Comunque “c’è disperato bisogno di soldi privati”, ha sottolineato, gli investitori “sono fondamentali alla riuscita del piano”.

Dla Piper
Un momento dell’evento organizzato da Dla Piper

Le stratificazioni del Pnrr non hanno curato alcune criticità, ha aggiunto Calderini, quali “la capacità di dialogare tra attori privati e pubblici per mettere in atto il partenariato pubblico privato”. O ancora mancano le condizioni da rispettare per riuscire a “misurare l’impatto sociale e ambientale” di ogni intervento e, più in generale, di “un’infrastruttura metrica”.

L’amministratore delegato di Falck Renewables, Toni Volpe, ha sottolineato quanto sarà decisiva “una maggiore capacità di operare scelte di indirizzo per rendere concreta la transizione energetica”, oltre che per “esportare competenze e tecnologie”. Nell’ottica, ha sottolineato, “che l’investimento pubblico possa fare la differenza dove il mercato non è ancora efficiente”.

Gli altri relatori intervenuti nel corso dell’evento – Bruno Giuffrè partner di DLAPiper, Niccolò Abriani, professore ordinario di Diritto commerciale all’università di Firenze, Riccardo Puglisi, professore di Economia all’università di Pavia e Angelo Meregalli, cofondatore di FoolFarm (AI Startup Studio) e membro del consiglio di Fiera Milano – hanno portato alla luce altri temi su cui si giocherà la partita della ripresa. Innanzitutto, la necessità che la crescita sia inclusiva e sostenibile, capace di cancellare le disuguaglianze di ricchezza e opportunità sui territori create negli ultimi decenni.

A più riprese è stato rimarcato quanto le riforme citate nel documento e protagoniste del dibattito mediale dell’ultimo periodo siano “vecchie” di decenni: la riforma della Pubblica amministrazione, del digitale, della giustizia, della norma sulla concorrenza. Con l’auspicio che la maturità fin qui raggiunta possa velocizzare il passaggio a un benessere collettivo, sostenibile ed equo.

Il dato relativo alla “crescita del Pil prevista dal Governo per il 2026 nello scenario migliore si attesterà intorno al +3,6%. Questo dato non tiene, però, conto degli effetti delle riforme di Pubblica amministrazione, giustizia e concorrenza che porteranno un 3,3% in più stimato di crescita”, ha rimarcato Riccardo Puglisi, professore associato di Economia, presso l’Università degli Studi di Pavia. “Se questa parte entra in gioco e davvero produce questi effetti, allora la crescita si attesterà attorno al 7%, un dato non irrilevante a livello produttivo”. 

Nei prossimi tre mesi il progetto Momentum fornirà analisi e commenti sotto forma di articoli, podcast e webinar, riportando l’attenzione sul diritto ambientale e dell’energia, sul diritto del lavoro, della privacy, tributario, societario, assicurativo, finanziario e sulle riforme della giustizia e della pubblica amministrazione.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste