eolico offshore

Il governo norvegese ha stanziato 82,7 milioni di corone, pari a 3,2 milioni di euro per sostenere Ocean Grid, il progetto che mira a sviluppare nuove tecnologie e soluzioni per consentire lo sviluppo dell’eolico offshore sulla piattaforma continentale norvegese. In particolare, valutando le strategie per il collegamento degli impianti con la rete elettrica di terra.

Il ministro norvegese del Commercio e dell’industria Iselin Nybø ha annunciato che il progetto Ocean Grid riceverà il sostegno finanziario attraverso lo schema Green platform, lanciato nel maggio 2020 come parte del terzo pacchetto di incentivi del governo in risposta alla pandemia di Covid-19. Attraverso Green platform il governo norvegese intende consentire investimenti rapidi in soluzioni sostenibili e nella creazione di green jobs.

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Lo sviluppo dell’eolico offshore nel Mare del Nord

Il progetto avrà una durata di tre anni e vedrà coinvolti il settore dell’industria, le aziende energetiche e gli istituti di ricerca.

Ocean Grid affronterà anche la questione del quadro normativo legato allo sviluppo e al funzionamento della rete offshore per collegare grandi parchi eolici. Riguardo agli aspetti tecnici, svilupperà le migliori soluzioni nel campo della tecnologia marittima e sottomarina e delle stazioni di conversione galleggianti, partendo da quanto acquisito in cinque decenni di estrazione di petrolio e gas.

Può sembrare un paradosso il fatto che il più importante stato petrolifero d’Europa sia, allo stesso, uno di quelli più attivi nella corsa alla neutralità climatica. Eppure, la Norvegia esporta più greggio di quanto ne consuma, facendo sempre più affidamento a eolico, fotovoltaico, biomassa e sistemi di dighe per la produzione di energia rinnovabile.

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Promuovere le energie rinnovabili per puntare alla neutralità climatica al 2050

Per contribuire a raggiungere l’obiettivo europeo della neutralità climatica entro il 2050, la Commissione europea ha indicato la strategia dell’UE per le energie rinnovabili offshore: dagli attuali 12 GW passare ad almeno 60 GW entro il 2030, e a 300 GW entro il 2050.

La Norvegia vuole dunque sfruttare tutti i vantaggi di questa esperienza per assumere un ruolo significativo nel nuovo mercato. Il progetto riguarderà nuove tecnologie, conoscenze e soluzioni per consentire lo sviluppo ad ampio raggio dell’eolico offshore. Tutto ciò getterà le basi per nuovi traguardi verso la carbon neutrality, nuovi posti di lavoro e un nuovo settore in grado di competere a livello internazionale.

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