Derivati del petrolio: un mercato in affanno

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stop dell'Ue alle trivellazioniInevitabilmente, la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto devastante sulla maggior parte dei comparti industriali. Ma ce ne sono alcuni che speravano di riprendere fiato, soprattutto in seguito alle iniziative governative, come i provvedimenti di incentivazione fiscale quali l’Ecobonus.

Invece, l’Associazione SitebStrade Italiane e Bitumi ci segnala come il boom dei costi delle materie prime derivate dal petrolio stia gettando in una crisi profonda il settore delle membrane impermeabilizzanti. Le membrane bituminose in particolare sono un’invenzione made in Italy degli anni ’60, esportata e copiata in tutto il mondo, strategiche per la protezione di edifici civili e industriali e per le opere di ingegneria in genere, per evitare le infiltrazioni di acque meteoriche o di falda. I nostri tetti, le gallerie, i viadotti e ponti su cui viaggiamo sono costituiti da bitume industriale e materie plastiche, che hanno riscontrato un aumento dei costi, rispettivamente del +20% e +70%, imponendo una brusca frenata al comparto strategico edile. Come in ogni mercato che si rispetti, gli aumenti di prezzo andranno trasferiti sul mercato e la contrazione di quest’ultimo è stimata intorno al -5/-7%.

Inoltre, i ridotti spostamenti dovuti alla pandemia hanno determinato un drastico calo della domanda di carburante che, a sua volta, ha determinato una ridotta produzione dei derivati dalla raffinazione del petrolio, tra i quali il bitume e i monomeri di base per la produzione delle plastiche. In aggiunta, queste ultime vengono dirottate sull’industria degli imballaggi e quella farmaceutica per la fabbricazione di siringhe, mascherine e altri componenti, dei quali non è possibile fare a meno in questa fase di emergenza sanitaria.

Pertanto, oltre agli aumenti di prezzo vi sono altri due problemi: l’assenza di prodotto, per cause di forza maggiore, che determina l’annullamento di quelle forniture programmate e i costi dei trasporti dai Paesi asiatici: il costo di un container proveniente dalla Cina ha subito aumenti fino al + 180% rispetto all’anno precedente.

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