decarbonizzazione Sudafrica

Gli sforzi del Sudafrica per ridurre la sua intensa dipendenza dal carbone sono un punto di partenza, ma bisogna fare di più. Questo è il risultato principale dell’ultimo studio “Possible decarbonisation roadmap for South Africa”, sviluppato da Res4Africa Foundation in collaborazione con Afry. Il rapporto propone uno “Scenario di sviluppo verde” globale e multisettoriale, come alternativa più ambiziosa, ma fattibile, rispetto ai piani di decarbonizzazione governativi.

L’analisi, presentata lo scorso 7 dicembre durante un evento online, propone un Green Development Scenario come roadmap più ambiziosa e realizzabile che mira a sostenere gli sforzi del Paese verso la decarbonizzazione dell’intera economia.

La dipendenza dal carbone

Il Sudafrica è ancora una delle economie a più alta intensità di carbone in tutto il mondo, nonché l’unico Paese del G20 con una crescente intensità di carbonio nell’energia: più del 50% delle emissioni del Paese provengono dalla produzione di energia, che è ampiamente dominata dalla dipendenza dal carbone.

La strategia governativa per uscire dal carbone

Per contrastare questa tendenza, il governo ha intrapreso una serie di iniziative di decarbonizzazione:

  • mantenendo le emissioni nazionali di gas serra entro un range di 398 – 614 Mt CO2-eq entro il 2030,
  • riducendo la dipendenza dal carbone nella generazione di elettricità (al 55% nel 2030 e all’11% nel 2050),
  • smantellando progressivamente le centrali a carbone (circa 11MW entro il 2030 e 35MW entro il 2050).

Lo studio Res4Africa

Tuttavia, secondo i risultati dello studio di Res4Africa, questa agenda potrebbe essere insufficiente, poiché non sembra essere abbastanza ambiziosa per raggiungere gli obiettivi climatici concordati a livello internazionale (Parigi, Cop26) e sintetizzati nell’obiettivo di mantenere l’aumento medio della temperatura globale sotto 1,5 °C.

Il Green Development Scenario prevede una riduzione del 32% delle emissioni di gas serra entro il 2030 per arrivare a una riduzione del 73% entro il 2050 attraverso interventi mirati costituiti da misure politiche finanziarie e non finanziarie.

Rinnovabili ed efficienza energetica per la svolta green del Paese

Gli elementi costitutivi di tale cambiamento sono una progressiva penetrazione delle energie rinnovabili nel segmento della generazione di energia e una maggiore efficienza energetica in tutta la catena del valore dell’elettricità.

Il rapporto chiede anche un’estensione dell’agenda di decarbonizzazione ad altri settori dell’economia sudafricana (agricoltura, industria, immobiliare, trasporti pubblici e privati, pianificazione urbana). Infine, nuove fonti di energia dovrebbero essere esplorate: l’idrogeno è un esempio chiave, poiché potrebbe ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra, specialmente per quei settori industriali difficili da decarbonizzare, come il segmento degli autocarri pesanti, la lavorazione dell’acciaio e del vetro.

L’evento ha visto la partecipazione di Afry, Nersa, la commissione presidenziale sul clima del Sudafrica, la DG della Commissione europea per l’azione sul clima, Iea, Nedbank ed Enel Green Power.

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Redazione
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