Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci
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Per velocizzare l’iter di approvazione del Contratto di Programma tra Mims e Rfi, coerentemente con la normativa per la semplificazione delle procedure e la velocizzazione degli investimenti ferroviari, lo scorso 30 dicembre, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha trasmesso al Parlamento il Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Dsmf) previsto nell’ambito delle riforme del Pnrr.

Il contenuto del documento

Il Documento strategico del Mims, oltre ad illustrare le esigenze in materia di mobilità dei passeggeri e merci, identifica i criteri di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli interventi e gli standard di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici.

L’obiettivo è di collegare i territori, soprattutto nel Sud, cercando di ridurre le disuguaglianze tra le diverse aree, ma con un occhio di riguardo verso le emissioni climalteranti, grazie alla elettrificazione e alle sperimentazioni sull’idrogeno.

La destinazione delle risorse

Sia le risorse del Pnrr che quelle della legge di Bilancio serviranno per migliorare le reti ferroviarie sia dell’alta velocità che regionali rinnovando i treni, soprattutto per i pendolari e potenziando l’intermodalità per le merci, come nel caso dell’inserimento della direttrice adriatica nelle reti europee Ten-T. Anche l’investimento sull’alta velocità al Sud rappresenta la nuova visione del sistema ferroviario italiano, che verrà realizzata con il nuovo contratto di programma 2022-2026 con Rfi.

Il contenuto del Documento strategico

Il Documento strategico contiene diverse programmi, alcuni dei quali sono: programmi di sicurezza e di resilienza delle infrastrutture, di sviluppo tecnologico per aumentare la capacità e migliorare le prestazioni con riferimento alla rete Sistema nazionale integrato dei trasporti (Snit) di primo e secondo livello e interventi prioritari sulle direttrici. Inoltre, prevede l’individuazione delle priorità strategiche relative ai collegamenti di ultimo miglio dei porti e degli aeroporti, la localizzazione degli interventi soprattutto nel Mezzogiorno e diverse linee strategiche in riferimento alle innovazioni tecnologiche e ambientali.

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Redazione
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