Variazione del livello del mare e climate change, il rapporto C3s

Un'analisi che spazia negli ultimi 25 anni e permette di analizzate l'andamento del cambiamento climatico

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La variazione del livello del mare ha un effetto diretto sulle coste e fornisce due classi di informazioni utili per studiare il cambiamento climatico: indica sia la quantità di calore aggiunta all’oceano che la perdita della massa dei ghiacciai per lo scioglimento. Vediamo quanto emerge sul fenomeno dall’ultimo report di Copernicus climate change service.

La variazione del livello del mare su scala globale

Nell’ultimo quarto di secolo, il livello del mare è aumentato di circa 3,3 ± 0,4 mm/anno, pari a un totale di circa 8 cm. Il 30% di questo aumento è da attribuire all’espansione termica degli oceani, il rimanente 70% è in gran parte dovuto allo scioglimento del ghiaccio terrestre, dove il ghiaccio terrestre include i ghiacciai e le calotte glaciali dell’Antartide e della Groenlandia. Il tasso di incremento ha avuto un’impennata nel 2015, per attenuarsi nel 2016 in seguito a “El Niño” e a ripreso ad aumentare dal 2017. In alcune zone del Pacifico tropicale occidentale si stanno verificando aumenti di 8mm/anno.

Livello del mare C3S_climate_indicator_sea_level_Fig1_final_branded
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Livello medio del mare medio giornaliero dal gennaio 1993. I dati sono stati aggiustati per l’adeguamento isostatico glaciale (il movimento della terra in risposta ai ghiacciai storici) e sono riportati in base al valore medio annuale a partire dal 1993. Fonte dei dati: Cmems Ocean Monitoring Indicator based sul prodotto C3s a livello del mare. Credito: Copernicus Climate Change Service (C3s) / Copernicus Marine Environment Monitoring Service (Cmems).

La situazione del livello del mare in Europa

In Europa, le variazioni del livello del mare sono soprattutto positive, con la maggior parte delle zone costiere che mostra aumenti di 1-4 mm/anno. Solo poche località, come le parti centrali del Mar Mediterraneo, mostrano tendenze non significative. Gli unici dubbi sono associati alle differenti misurazioni determinate da analisi fatte in mare aperto o lungo le coste. Ciò è dovuto a fattori locali come il disturbo dell’eco del radar dell’altimetro dalla costa, le maggiori incertezze di alcune correzioni altimetriche (es. le maree oceaniche) e altri processi come la distanza delle onde dalla riva.

Nelle zone vicine alla costa (entro pochi km) l’aumento stimato del livello del mare è di 2-4 mm/anno. Tuttavia, nelle zone costiere l’evoluzione del livello del mare basata sul livello potrebbe non essere rappresentativa dei cambiamenti reali provati dalle popolazioni locali. Ciò è dovuto a vari motivi di natura geofisica: i processi locali che non vengono rilevati dai satelliti (es. quanto lontano le onde insistono sulla riva) e la risoluzione spaziale delle misurazioni satellitari (circa 25 km).

 

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.