Young Woman 1745173 1280 1 1024x682Uni e Legambiente hanno pubblicato la Prassi di riferimento Uni/Pdr 92:2020  sulla sostenibilità degli stabilimenti balneari.

Cosa disciplina la norma Uni sugli stabilimenti balneari

Il testo, si legge sul sito di Uni, “fornisce linee guida al miglioramento delle attività delle imprese di balneazione. Indicando adeguati parametri di sostenibilità ambientale, accessibilità, qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente per le strutture e i servizi messi a disposizione degli ospiti”.

Gli esperti che hanno elaborato la norma sugli stabilimenti balneari

Il documento è stato elaborato partendo da pratiche, regole e linee guida attuate dagli operatori del settore balneare. Da associazioni ambientaliste e da esperti nell’ambito dell’accessibilità applicata al mondo del turismo.  Si rivolge a tutti gli imprenditori del settore interessati a qualificare il proprio operato. Il tutto al fine di migliorare il servizio e porsi all’avanguardia nel mercato turistico.

La questione dell’accessibilità

La prassi di riferimento descrive e classifica le caratteristiche ed i servizi offerti dallo stabilimento balneare. Distinguendo quelli che sono i servizi principali (servizio di accoglienza e servizio spiaggia) e i servizi accessori (servizio ristoro, il parcheggio, i servizi ludico-ricreativi, l’area calma, ecc.). Il tutto inquadrando tali servizi secondo diversi obiettivi. In primo luogo sostenibilità ambientale per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente naturale e per la tutela del paesaggio. In secondo luogo accessibilità per garantire a tutti i clienti il godimento di spazi, servizi e strutture. E infine qualità per la soddisfazione del cliente. E sicurezza per i clienti e il personale impiegato.

“Uno strumento prezioso per gli operatori del settore”

Dalla nostra collaborazione con Uni è scaturito uno strumento prezioso per tutti gli operatori del settore che guardano al futuro sostenibile del turismo-balneare e dei nostri litorali – spiega in nota Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – un futuro che non può prescindere dalla riduzione dell’impatto ambientale delle strutture, che devono al contempo garantire servizi all’avanguardia, di qualità e, mai come in questo momento, una piena accessibilità in sicurezza. Il tutto nel massimo rispetto del contesto naturale e paesaggistico nel quale vanno a inserirsi, in territori per anni compromessi da un tipo di turismo che non ha tenuto conto delle peculiarità di questi luoghi, soggetti al fenomeno del marine litter e dell’erosione costiera, strettamente correlata all’emergenza del cambiamento climatico. “

“Gestione degli stabilimenti fondamentale per la gestione delle coste”

“La gestione degli stabilimenti, del resto – conclude Ciafani – appare come un comparto decisivo nel miglioramento dello stato di salute delle nostre coste, e la prassi Uni-Legambiente va nella direzione auspicata in termini d’innovazione sostenibile, in linea con le tendenze di un mercato che punta sempre più su un’offerta green e qualificata”.

“Sviluppo sostenibile, un impegno inderogabile”

“Lo sviluppo sostenibile è un obiettivo ed un impegno sempre più inderogabile” – dichiara il presidente Uni Piero Torretta. “L’accessibilità agli spazi, la sicurezza d’uso, l’attenzione alla salute e alla sicurezza delle persone, la competenza e la professionalità degli addetti, la qualità dei servizi, sono elementi fondamentali per il perseguimento dell’obiettivo nell’interesse di tutti. A questi principi si riferisce la normazione quando affronta i temi del rapporto delle persone nel lavoro e nel tempo libero”.

“Definire gli standard è importante sia per il miglioramento delle attività delle imprese”

Nel nostro Paese – prosegue Torretta – gli stabilimenti balneari non sono solo una attività centrale del sistema turistico, ma un importante luogo di lavoro e un momento di svago e divertimento. Definire gli standard delle prestazioni del turismo balneare in modo sostenibile per l’ambiente e la sicurezza dei servizi, è importante sia per il miglioramento delle attività delle imprese, sia per la qualità dei servizi delle persone utenti. Questo è il ruolo della normazione nella funzione istituzionale che la legge gli assegna”.

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