Shower 653671 1920 953x1024Sarà in consultazione fino al prossimo 6 ottobre la nuova norma Uni sui sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione. Si tratta del progetto Uni1603704 di interesse dell’Ente federato Cti (Comitato termotecnico italiano) ed è attualmente nella fase dell’inchiesta pubblica finale.

Di cosa si occupa la nuova norma Uni

Il testo vuole fornire criteri e procedure per eseguire la verifica dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione al servizio di impianti di riscaldamento, produzione acqua calda e cottura cibi in esercizio alimentati a combustibile liquido e/o solido. L’obiettivo è quello di accertarne l’idoneità al funzionamento in sicurezza sulla base dello stato di fatto.

Nella nuova norma Uni i criteri per i requisiti di sicurezza

Il progetto stabilisce i criteri per verificare la sussistenza dei requisiti di sicurezza dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (Sepc) degli impianti ad uso civile in esercizio alimentati a combustibile liquido e/o solido, indipendentemente dalla data della loro realizzazione. Il fine è stabilire se la parte di impianto oggetto di verifica può continuare o meno ad essere utilizzata nello stato in cui si trova, senza pregiudicarne la sicurezza.

Non è norma di progettazione, installazione o adeguamento

“La futura norma – spiega una nota – tratta esclusivamente gli aspetti di verifica. Pertanto non può essere utilizzata come norma di progettazione, né di installazione, né per l’adeguamento”.

Casi di applicazione

La norma si applica nei casi seguenti:

  • quando previsto dalla legislazione vigente (per esempio: dichiarazione di rispondenza secondo il D.M. 37/2008, rapporto di controllo secondo il D.P.R. 74/2013)
  • su specifica richiesta dell’utente o delle autorità competenti
  • ogni qualvolta si riscontri un’anomalia di funzionamento del Sepc
  • verifica del Sepc ai fini di un intervento di manutenzione straordinaria sulle rimanenti parti di impianto.

Casi in cui non si applica

Le disposizioni non si applicano agli impianti asserviti a cicli di processo industriale e di cogenerazione e agli impianti asserviti agli apparecchi da cottura dei cibi privi di Sepc.

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