
Un enzima batterico mutante per il riciclo della plastica
Sempre in tema di innovazioni a servizio della lotta all’inquinamento da plastica, un gruppo di ricercatori ha messo a punto un enzima batterico mutante capace di scomporre in blocchi le bottiglie di plastica per poterle riciclare nel giro di poche ore. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature.
Industria della plastica e Covid-19
Rimanendo in tema di plastica, mentre un batterio la mangia la paura del Covid-19 rischia di farla tornare. E’ l’allarme di Greenpeace Usa che ha pubblicato sul suo sito un articolo in cui afferma: “l’industria della plastica sta usando opportunisticamente l’emergenza sanitaria in corso per far leva sulle paure delle persone in materia di igiene e per interferire con la legislazione che vieta o regola l’uso della plastica monouso, in particolare i sacchetti di plastica”. (Leggi il documento integrale)
La Plastics industry association, spiega Greenpeace, “ha inviato una lettera al Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti esortandoli a “fare una dichiarazione pubblica sui benefici per la salute e la sicurezza visti nelle materie plastiche monouso“. In sostanza, spiega Greenpeace, si dice che la plastica monouso è più sicura rispetto ai sacchetti della spesa riutilizzabili.
“Durante questo periodo di forte ansia e stress, la diffusione della disinformazione da parte di questi gruppi finanziati dal settore petrolchimico, come il Manhattan institute e il Competitive enterprise institute, non è solo opportunistica, ma irresponsabile e pericolosa”, sottolinea l’associazione ambientalista.
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