La fruizione dei video sul web ha un impatto rilevante in termini di emissioni di CO2. Secondo uno studio realizzato dal Think tank francese The Shift Project i video presenti sul web a livello mondiale emettono complessivamente più di 300 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Questo valore rappresenta l’1% delle emissioni annue complessive registrate su scala globale.

Siti pornografici e social network

Dalla ricerca emerge inoltre come circa il 27% delle emissioni di CO2 sia causato da video fruiti su siti pornografici, mentre il 18% è legato ai video pubblicati sui social network.

Una sfida possibile

I nostri attuali modelli di consumo sono direttamente responsabili della nostra incapacità di ridurre la nostra impronta di carbonio, tuttavia, nonostante questo, siamo ancora riluttanti a cambiarli” spiega Hugues Ferreboeuf, direttore di The Shift Projectsi tratta di una sfida, relativa al nostro comportamento in rete, che non è solo auspicabile, ma possibile di fronte all’emergenza climatica che stiamo vivendo”.

Eliminare riproduzione automatica dei video

Tra i piccoli accorgimenti che ciascuno di noi può mettere in pratica per cercare di ridurre le emissioni legate alla fruizione di video sul web c’è ad esempio l’eliminazione della funzione di lettura automatica del video successivo a quello che si sta guardando. Rimuovendo questa opzione si potrebbero ridurre le emissioni di circa 550.000 tonnellate.

Ascoltare musica dai video

Un’altra pratica molto diffusa tra gli utenti web è la fruizione di un video solo per sentire l’audio. Secondo un recente studio dell’università di Bristol la carbonfootprint di Youtube, come si legge sul sito fastcompany.com, potrebbe essere ridotta notevolmente se si introducesse un meccanismo in base al quale quando l’utente non guarda la riproduzione delle immagini questa si blocca. I video musicali fruiti su youtube, “in maniera analoga a una radio”, rappresentano il 25% del totale, per questo motivo un’iniziativa di questo tipo contribuirebbe ad evitare circa 323,000 tonnellate di anidride carbonica.

Le regole d’oro per limitare le emissioni di internet

Ma in generale, al di là della fruizione dei video, quali sono le regole d’oro che un utente web può seguire per limitare il suo impatto ambientale quando è online? Si potrebbe ad esempio preferire l’introduzione di link ai file allegati, evitare di partecipare a quelle “catene” che circolano sul web e chiedono per svariati motivi di rinviare il messaggio a numerosi altri utenti. Sarebbe inoltro opportuno eliminare dallo smartphone le app che non  vengono usate, ma anche cancellarsi da newsletter a cui non siamo realmente interessati. Si tratta di piccoli accorgimenti che se diffusi possono contribuire a limitare l’impatto di un mezzo di comunicazione che ormai è diventato parte integrante della nostra quotidianità.

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