
“I prossimi 15 anni – spiega in una nota il Segretario di stato per i trasporti del Regno Unito Grant Shapps – saranno assolutamente cruciali per ridurre le emissioni dei nostri spostamenti su strade, poiché tutti inizieremo a sentire i benefici della transizione verso un futuro a emissioni zero. Ma prima che le auto elettriche diventino la norma, oggi vogliamo sfruttare le ridotte emissioni di Co2. Questo piccolo passaggio alla benzina E10, contenente bioetanolo al 10%, aiuterà i conducenti di tutto il paese a ridurre l’impatto ambientale di ogni viaggio”.
Un software open source per analizzare l’economia dei biocarburanti
Rimanendo in tema di carburanti green, un team di ricercatori dell’Università dell’Illinois ha messo a punto una soluzione denominata BioSTEAM. Si tratta di un nuovo pacchetto software di simulazione open source che consente a scienziati, ingegneri, società di biotecnologia e agenzie di finanziamento di avere a disposizione uno strumento rapido e flessibile per analizzare la sostenibilità economica della produzione di diversi biocarburanti e bioprodotti. Nello specifico il sistema consente di fare rapidi confronti tra le varie opzioni a disposizione, generando dati che possono anche essere utilizzati per valutare l’impatto ambientale delle bioraffinerie.
“Comprendere le implicazioni economiche e ambientali della tecnologia è particolarmente utile nelle prime fasi del processo di sviluppo, in modo da poter dare priorità alla ricerca e allo sviluppo in direzioni che possono avere un maggiore impatto positivo“, ha affermato Yoel Cortes-Pena, membro della National science foundation graduate research tra gli autore dello studio.
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