Exergy International fa il bis di geotermia nelle Azzorre

5 MWe per il revamping il progetto in tecnologia a reignezione di fumi nell'isola di São Miguel

Un nuovo impianto geotermico da 5 MWe nell’arcipelago delle Azzorre parlerà italiano. Si tratta di un progetto di tecnologia binaria quindi senza emissione di fumi nell’aria ma con la reignezione nel sottosuolo. Le Azzorre puntano a superare il 70% nel prossimo futuro e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Ad oggi la geotermia è la risorsa rinnovabile più importante dell’arcipelago, coprendo circa il 21% della domanda elettrica regionale nel 2024, nonostante l’esplorazione geotermica sia attualmente limitata alle isole di São Miguel e Terceira.

Il progetto a cura di Exergy International con un contratto da €24,5 milioni con Eda Renováveis (Edar) sull’isola di São Miguel, parte dal revamping dell’impianto geotermico di Ribeira Grande, operativo dal 1994.

Il contratto prevede che Exergy gestisca l’intera fornitura in qualità di appaltatore per
Engineering, Procurement and Construction (Epc) dell’impianto Orc e dei sistemi di raccolta dal pozzo geotermico alla centrale elettrica “ all’interno di una tempistica molto sfidante” come commenta deputy Ceo di exergy international, Luca Pozzoni. All’interno di una sfida ingegneristica “Abbastanza complessa” per dirla con le parole di António Félix Rodrigues, direttore generale di Eda Renováveis in quanto prevede lo svolgimento simultaneo di diverse attività coordinate dalla stessa azienda: dalla dismissione delle unità esistenti agli interventi di ingegneria civile per l’impianto Orc.

geotermia nelle azzorre
La firma tra il deputy Ceo di exergy international, Luca Pozzon e António Félix Rodrigues, direttore generale di Eda Renováveis

Una sfida che “consolida ulteriormente la nostra esperienza nello sviluppo di soluzioni geotermiche in contesti complessi” sottolinea Pozzoni.

Si tratta del secondo contratto che le due società siglano. Il primo ha visto la fornitura dell’impianto da 4 MWe di Pico Alto sull’isola di Terceira, operativo dal 2017.

Geotermia una fonte rinnovabile centrale nell’economia delle Azzorre

“Alle Azzorre, nel 2024, circa l’89% dell’energia elettrica immessa in rete da fonti rinnovabili o locali è stata prodotta da Eda Renováveis” il DG di Eda Renováveis. “Il revamping della Centrale Geotermica di Ribeira Grande, insieme all’espansione dell’impianto di Pico Vermelho — entrambi situati sull’isola di São Miguel — contribuirà ad aumentare la quota di energia rinnovabile sull’isola fino a circa il 60% entro la fine del 2026”.

Siamo onorati della rinnovata fiducia da parte di EDAR, un partner storico con cui manteniamo una collaborazione solida e continuativa. Siamo lieti di partecipare ancora una volta a un progetto che garantirà per molti anni una fonte stabile e affidabile di energia rinnovabile per la comunità locale dell’isola di São Miguel” conclude Pozzoni.

Cosa prevede il revamping

Il revamping dell’impianto prevede che due delle quattro unità Orc esistenti, ciascuna da 2,5 MWe, verranno sostituite con una nuova unità da 5 MWe. L’impianto sarà completamente operativo entro la fine del 2026, mentre la Prima Presa in Carico Provvisoria (Parziale) è prevista per fine giugno 2026.

Impianto ad alta efficienza

Il ciclo è progettato per utilizzare tutto il calore disponibile nella risorsa, riducendo al minimo la perdita di fluido geotermico. Inoltre, l’elevata efficienza isentropica della turbina radiale Exergy consentirà la generazione di circa 5,3 MWe di potenza netta, superando i 5 MWe richiesti dal cliente e aumentando così la competitività complessiva del sistema. Attraverso il progetto di repowering di Ribeira Grande, Edar garantirà una fornitura elettrica sostenibile e affidabile per la popolazione locale, segnando un ulteriore passo verso l’obiettivo di neutralità carbonica delle Azzorre.

Il sistema Orc di Exergy, basato su un ciclo a singolo livello di pressione, sfrutterà una risorsa geotermica a circa 150°C in fase sia liquida (brine) che vapore, per produrre elettricità pulita utilizzando la tecnologia proprietaria della Turbina Radiale Outflow. Il condensatore sarà raffreddato ad aria per evitare il consumo d’acqua, e vapore e liquido geotermico verranno reiniettati nel pozzo in uscita dall’Orc.


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