Anas entra in Motus-e per guardare alle infrastrutture sostenibili della mobilità

Non solo mobilità ma anche infrastrutture strategiche nella visione di Motus-E, l’associazione italiana che riunisce i principali protagonisti dell’ecosistema della mobilità elettrica e della decarbonizzazione nei trasporti questo uno degli obiettivi dell’ingresso di Anas (Gruppo FS) nell’associazione. L’ingresso annunciato oggi guarda quindi a rafforzare il confronto con i principali operatori del settore.
“La transizione verso una mobilità a basse emissioni è una delle sfide più importanti che il nostro Paese è chiamato ad affrontare nei prossimi anni – dichiara Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas – L’ingresso di Anas in Motus-E rappresenta un passo coerente con l’impegno dell’azienda per una mobilità sempre più sostenibile, innovativa e integrata. Attraverso l’associazione, Anas vuole contribuire allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e alla diffusione della mobilità elettrica, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di competenze e la propria rete infrastrutturale per accompagnare il percorso di trasformazione energetica del Paese. Con questa adesione vogliamo contribuire alla crescita di un sistema dei trasporti sempre più efficiente, integrato e rispettoso dell’ambiente, mettendo a fattor comune competenze, innovazione e capacità progettuale. Le strade non sono soltanto opere infrastrutturali, ma luoghi in cui si costruisce il futuro della mobilità e della sostenibilità del Paese”.
“L’ingresso di Anas in Motus-E rappresenta un segnale importante, che conferma il valore di un’associazione capace di riunire attorno allo stesso tavolo i principali attori dei settori delle infrastrutture, dei trasporti e dell’energia. Solo attraverso un confronto costante tra tutti gli stakeholder sarà possibile aiutare il Paese a cogliere appieno le opportunità strategiche offerte dallo sviluppo della mobilità elettrica”, afferma il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, esprimendo soddisfazione e ricordando come la capillarità della rete di ricarica lungo le principali arterie stradali e autostradali nazionali rappresenti “un fattore decisivo per la transizione del parco auto circolante”. In questo senso, “il contributo e l’esperienza di Anas saranno estremamente preziosi per costruire e pianificare efficacemente gli investimenti che andranno a beneficio di tutti gli italiani”. Al centro quindi le infrastrutture strategiche e le sfide legate alla mobilità del futuro.

Non solo Motus-e

ANAS sta da tempo attuando misure legate alla transizione nei trasporti guardando alla mobilità elettrica e all’efficienza energetica. Sono 19 le aree di servizio già dotate di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e un totale di 79 punti di ricarica attivi, mentre ulteriori 8 aree di servizio sono attualmente in fase di ristrutturazione con attivazione prevista nei prossimi 24 mesi.
Sono le gallerie al centro delle misure di efficientamento energetico con la sostituzione delle tradizionali lampade con sistemi a LED.

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