Al lavoro sulla collaborazione Italia-Francia

Alla Camera la ratifica di un trattato firmato dai due Paesi nel 2021 anche su clima e sviluppo sostenibile. Al Senato i pareri di tre commissioni sulla Relazione Pnrr

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Nel complicato equilibrio internazionale sui temi energetici pesa il ruolo di specifici Stati e i rapporti bilaterali in essere. È questo il caso dell’Italia e della Francia che pochi mesi fa hanno sottoscritto un accordo giunto ora in Parlamento.

Camera dei deputati

È partito questa settimana in commissione Esteri l’esame in sede referente del Ddl n. 3423 recante “Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021”. Sull’atto sono stati ascoltati mercoledì il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e martedì il titolare del Mise, Giancarlo Giorgetti.

L’articolo 6 del Trattato, in particolare, promuove azioni congiunte in tema di sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, con misure su economia circolare, gestione dei rifiuti, mercato della CO2, mobilità alternativa ed energia.

Su questi aspetti Cingolani ha spiegato in audizione: “La metà delle emissioni climalteranti deriva dall’estrazione e dalla lavorazione delle risorse. Si ritiene che lo stretto legame tra circolarità e decarbonizzazione evidenzi che tra le misure più importanti su cui lavorare, insieme alla Francia e nel contesto della transizione ecologica, vi siano quelle che mirano a ridurre l’impronta ecologica complessiva delle produzioni e dei consumi, specie in ambito urbano, preservando al contempo il capitale naturale e la biodiversità“.

Mercoledì in aula di Palazzo Montecitorio si è svolto il question time con le risposte alle interrogazioni: n. 3-02875, intendimenti del Governo in ordine al progetto di realizzazione di un deposito costiero di Gpl nel comune di Manfredonia, in provincia di Foggia; n. 3-02876, iniziative urgenti per l’adozione di misure strutturali volte a superare la dipendenza relativa all’importazione di gas dalla Russia e ad accelerare la transizione energetica; n. 3-02877, chiarimenti in ordine alla pubblicazione della mappa aggiornata della Carta nazionale delle aree idonee ad ospitare il deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, nonché in merito ai tempi per l’individuazione del relativo sito; n. 3-02878, iniziative volte a verificare un possibile avanzo di risorse finanziarie destinate al contenimento degli oneri generali di sistema, al fine di mitigare ulteriormente gli effetti del caro energia per famiglie e imprese; n. 3-02879, iniziative volte a tutelare il settore dello sviluppo e della produzione di energia elettrica tramite le grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, anche nell’ottica di salvaguardarne il carattere strategico e di perseguire l’autonomia energetica” (qui tutte le risposte).

Sulla realizzazione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi il ministro Cingolani ha chiarito che la Carta nazionale delle aree idonee a ospitare il sito “è stata elaborata da Sogin sulla base degli esiti della più ampia consultazione pubblica finora svolta in Italia su un’infrastruttura strategica del Paese”.

Da segnalare, infine, l’assegnazione alle riunite commissioni Ambiente e Attività produttive della proposta di legge a firma Terzoni (M5S), n. 68, recante “Modifica all’articolo 38 del DL 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, in materia di pianificazione delle aree per lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di deposito sotterraneo di gas naturale”.

Senato della Repubblica

Le Commissioni riunite Finanze e Industria hanno portato avanti questa settimana l’esame del Ddl n. 2564 di conversione del DL n. 21 recante “misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” (noto come decreto energia). Martedì, inoltre, sono stati ascoltati in audizione sul provvedimento i rappresentanti di Coordinamento Free, Elettricità Futura, Italia Solare, Utilitalia, Assopetroli-Assoenergia e Federazione Anima, mentre ieri sono intervenute Cib e Assogasliquidi-Federchimica (qui le memorie).

Nelle slide depositate Elettricità Futura ricorda che “il decreto impone un prelievo solidaristico straordinario alle imprese del settore elettrico” e l’associazione “ritiene necessario ritirare o rivedere profondamente la misura”.

Al Senato alcune commissioni hanno reso pareri sulla “Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, anno 2021″ (atto n. 1055).

La Lavori pubblici, ad esempio, chiede di “garantire la prosecuzione di un monitoraggio costante delle variazioni nei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici che potrebbero pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, al fine di predisporre in tempo utile adeguate misure volte a mitigarne gli effetti e di stanziare le necessarie risorse, valutando altresì di prevedere un meccanismo di revisione dei prezzi anche per il settore dei servizi e delle forniture, sia in ambito pubblico che privato” (qui il testo completo).

La Ambiente, invece, tra le varie osservazioni sottolinea di ritenere “imprescindibile per la realizzazione dei traguardi e dei grandi obiettivi del Pnrr” la promozione di uno “studio della Terra e della sua natura, in particolare per prevenire l’impatto negativo dei rischi naturali sull’uomo, per reperire più facilmente le risorse primarie e per favorire una vera e propria Transizione verde che ci conduca nella nuova era dello sviluppo eco-sostenibile” (il parere completo).

Infine, la commissione Industriam che “raccomanda, nell’ambito delle azioni per la rapida conversione energetica del parco immobiliare, di procedere speditamente negli interventi di riqualificazioni profonde e di trasformazione in edifici a energia quasi zero” (il parere).

 

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Nato ad Avellino, giornalista professionista, laurea in comunicazione di massa e master in giornalismo conseguito all’Università di Torino. È direttore della rivista CH4 edita da Gruppo Italia Energia. In precedenza ha lavorato nel settore delle relazioni istituzionali e ufficio stampa, oltre ad aver collaborato con diversi media nazionali e locali sia nel campo dell’energia sia della politica. È vincitore di numerosi premi giornalistici nazionali e internazionali.