Sostenibilità in edilizia, come ripartire nel Sud Italia

"Servono pianificazione integrata e nuove regole" Francesco Karrer presidente del comitato scientifico di Federbeton al Saie di Bari

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Portare il maggior ferrovie greenevento dell’edilizia dalla sua sede storica Bologna al sud Italia Bari è un segnale  importante per il settore in quest’area.
Venendo in aereo a Bari è possibile vedere come ci siano sporadiche macchie di luce la notte alternata a grandi aree di buoi intenso. Collegamenti,  illuminazione stradale per non parlare poi di rinnovamento infrastrutture ferroviarie o importanti sbocchi portuali sono quasi assenti lungo la costa del Sud Italia, eppure di potenzialità territoriali ce ne sarebbero. Il sud ha una grande concentrazione di industrie edili, alcune lavorano anche verso nord, ma si potrebbe fare di più e per rilanciare il comparto e per garantire a servizi e scambi commerciali di lavorare meglio e produrre di più magari alzando l’asticella di occupazione anche in zone fin’ora depresse.
Ne parliamo con Francesco Karrer presidente del comitato scientifico di Federbeton associazione del comparto costruttivo calce e calcestruzzi.

Il ruolo della manutenzione per sicurezza e sostenibilità

“La manutenzione può svolgere un ruolo centrale per la sicurezza e la sostenibilità del preesistente, ma servono regole diverse“. Su questo Francesco Karrer non ha dubbi:”Le attuali regole sono eccessivamente stringenti e onerose, il che comporta che nella difficoltà di adempiervi non si faccia poi quanto serve per tutte le infrastrutture. Invece è possibile garantire stessi livelli di sicurezza semplificando l’iter procedurale” un limite che secondo il presidente del comitato scientifico di Federbeton potrebbe essere superato da nuove regole tecniche che alla scadenza del triennio vanno riviste “questo è il momento di agire” (vedi nei video le risposte integrali di Karrer).
Karrer sottolinea come:”Un evento come il Saie a sud rappresenta l’inizio di un dialogo verso questo comparto in quest’area di Italia“.
“Un ministro per il Mezzogiorno può rappresentare l’inizio di un dialogo costruttivo con lo Stato” spiega Karrer “ma serve cambiare visione e avviare un processo di integrazione nelle azioni infrastrutturali sul sistema Paese. È un percorso più complesso ma più fruttuoso“.

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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.