Si chiama relamping e consiste nel cambiare le lampadine presenti nella propria struttura o abitazione con altre ad altissima efficienza. Un’azione che spesso viene disegnata anche nelle reclame pubblicitarie come ad alto impatto sui consumi, ma non è sempre così. Vediamo perchè e come calcolare al meglio l’impatto effettivo in bolletta.

Cosa cambierebbe in un ufficio di 100mq
In molti casi valgono più i numeri di molte parole, quindi ecco un esempio pratico guardando a un ufficio di circa 100mq.
La situazione preesistente prevede:
Illuminazione fluorescente anni ’90, impianto che forniva a nuovo 350 lux/mq . Utilizzando la usuale formula approssimata, riportata nel seguito, dell’Allegato 1 è possibile verificare la ipotesi, con Eff=65 (2350 lumen tipologia vetusta, più facile trovare lampade con resa 3450 lumen) e Fatt=0,7*0,85 si ottiene:
(350*100)/(65*0,67*0,85)= 945 W, 12 plafoniere 2*36 W fluorescente
Algoritmo usato conferma ipotesi assunte avendo una situazione reale ex ante di 12 plafoniere 2*36W, questa è la Baseline, che significa una potenza elettrica unitaria di 12*(2*36*1,1) W/100mq= 9,5 W/mq.
Azione di relamping per miglioramento efficienza energetica mantenendo illuminamento preesistente:
in linea con indicazioni conto termico, utilizzando apparecchi a led 60*60 cm, potenza 41 W e 4100 lumen, con lEFF= 97,5% e Fatt=0,87*0,95. Con la medesima formula approssimata risulterebbe:
(350*100)/(100*0,87*0,95)= 423 W, 10 apparecchi a led 41 W
che significa una potenza elettrica unitaria di 10*(41) W/100mq= 4,1 W/mq, circa 43 % della potenza elettrica unitaria di baseline, quindi che rispetterebbe il minimo imposto da Conto termico.
Relamping per miglioramento efficienza energetica con illuminamento prescritto da attuali normative (UNI EN 12464-1)
Il relamping coimplica, in applicazione attuali norme tecniche di applicazione attuali norme tecniche, di riprogettare impianto in base a livelli di illuminamento prescritti per nuovi impianti, che rispetto sono più elevati che in passato, nella fattispecie 500 lux/mq. Pertanto il calcolo diventa:
(500*100)/(100*0,87*0,95)= 605 W, 15 apparecchi a led 41 W
che significa una potenza elettrica unitaria di 15*(41) W/100mq= 6,15 W/mq, circa 65 % della potenza elettrica unitaria di baseline, che non rispetta il minimo imposto da Conto termico e lo slogan del -50% di consumi.
Formula per stima n° apparecchi illuminazione (P) necessari per garantire un illuminamento definito

Quali fondi ci sono per PA e aziende sul relamping
- le PA possono ottenere da Conto Termico contributo fino a 40% spesa (pari a max 24, 5 €/mq) con un max 70000 €, ma solo se nuovo impianto assicura specifici livelli prestazionali minimi:
- Titoli Efficienza Energetica TEE standardizzati ottenibili, da PA e privati
Quindi anche in ottica di ottenere suddetti contributi occorre una specifica analisi energetica sia per la baseline che per la soluzione di miglioramento efficienza energetica.
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