Puntare sull’efficienza energetica è una strategia sempre più vantaggiosa per le famiglie italiane, non solo per tagliare le spese, ma anche per contribuire a un minore impatto ambientale. Un’indagine condotta dall’osservatorio Segugio.it mostra come sostituire vecchi elettrodomestici con nuovi modelli ad alta efficienza possa portare a un significativo risparmio in bolletta, recuperando l’investimento iniziale in pochi anni.

Gli elettrodomestici rappresentano una delle principali fonti di consumo energetico in casa, ed è per questo che la loro scelta è cruciale per ridurre le spese. Avere una casa più efficiente significa consumare meno energia senza dover modificare le proprie abitudini quotidiane, con un risparmio costante e duraturo.
Bonus disponibili: detrazione o sconto in fattura?
Per l’acquisto di nuovi elettrodomestici ad alta efficienza, le famiglie italiane hanno due opzioni:
- Bonus mobili ed elettrodomestici. Consiste in una detrazione fiscale del 50% su un importo massimo di 000 euro per l’acquisto di nuovi elettrodomestici, a condizione che siano legati a interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente. La detrazione viene suddivisa in dieci quote annuali di pari importo ed è valida per l’acquisto di forni, lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori.
- Bonus elettrodomestici. Offre uno sconto immediato in fattura del 30%, con un tetto massimo di 100 euro oppure di 200 euro per le famiglie con Isee fino a 000 euro. Questo bonus è utilizzabile una sola volta per nucleo familiare e include una vasta gamma di elettrodomestici, come lavatrici, lavasciuga, forni, cappe, lavastoviglie, asciugabiancheria, frigoriferi, congelatori e piani cottura.
Un confronto tra i due bonus: l’impatto sul risparmio
L’indagine di Segugio.it ha simulato il risparmio per una famiglia tipo che sostituisce i propri elettrodomestici dall’ultima classe di efficienza a quella più alta. Il Bonus mobili ed elettrodomestici risulta essere l’opzione più efficace. Con questa opzione, la famiglia tipo può ridurre i consumi energetici di 752 kWh, con un risparmio annuo in bolletta stimato in 112 euro. L’investimento iniziale di circa 2.027 euro per l’acquisto di questi elettrodomestici può essere recuperato in circa 9 anni e 6 mesi.
Al contrario, il Bonus elettrodomestici ha un impatto molto più limitato a causa del tetto all’importo. In base all’apparecchio scelto, la riduzione dei consumi varia tra 93 kWh e 321 kWh, con un risparmio annuo in bolletta che oscilla tra 14 euro e 48 euro. Di conseguenza, il tempo necessario per recuperare l’investimento può variare notevolmente, da un minimo di 8 anni e 1 mese a un massimo di oltre 20 anni.
Il risparmio effettivo dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di elettrodomestici sostituiti, l’efficienza dei nuovi apparecchi, il costo dell’energia e le abitudini di utilizzo della famiglia. L’analisi dimostra chiaramente che l’investimento in apparecchi ad alta efficienza, specialmente con il supporto di bonus e incentivi, è una mossa strategica che garantisce un ritorno economico nel lungo periodo. Se i tempi di ritorno sono maggiori della vita utile, incentivo non solo non è efficace ma porta anche a un impegno non correto nei confronti dei cittadini.
Leggi anche Elettrodomestici, sostituzione vincolata a incentivi di almeno il 20%
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














