Il settore delle costruzioni ha un valore strategico per l’Italia”, dichiarano ventiquattro organizzazioni, rappresentative di un ampio ventaglio di settori industriali, del mondo ambientalista, accademico e della società civile, in una lettera inviata il 22 aprile, al presidente del Consiglio, ai ministri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle finanze, delle Infrastrutture e dei trasporti, dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e ai presidenti delle quattro commissioni parlamentari che riguardano Ambiente e Industria. “In particolare la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta una formidabile opportunità per innescare un circolo virtuoso in cui ad occupazione e crescita economica si collegano comfort abitativo, sicurezza, risparmi in bolletta, incremento del valore delle proprietà immobiliari e benefici ambientali”.

I firmatari della lettera:
Aipe – Associazione italiana polistirene espanso |Amici della Terra | Anit – Associazione nazionale isolamento termico e acustico | Anpe – Associazione nazionale poliuretano espanso rigido | Assimp Italia – Associazione delle imprese di impermeabilizzazione italiane | Assobeton – Associazione nazionale industrie manufatti cementizi | Assogesso – Associazione dei produttori italiani di gesso | Assovernici – Associazione italiana produttori vernici | Assovetro – Associazione nazionale degli industriali del vetro | Casaclima network Lombardia | Coordinamento free – Coordinamento fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Cortexa – Eccellenza nel sistema a cappotto | eerg – end-use Efficiency research group del politecnico di Milano. Egec – European geothermal energy council | EU-Ase– European alliance to save energy | Fivra – Fabbriche isolanti vetro roccia associate | fondazione sodalitas. Gbc Italia – Green building council Italia. Kyoto club | Legambiente | Renovate Italy | Save the planet onlus | Siteb – Strade italiane e bitumi. Unicmi – Unione nazionale delle industrie delle costruzioni metalliche dell’involucro e dei serramenti

Gli strumenti a disposizione: ecobonus, building renovation passport e Direttiva europea sul rendimento energetico

Ecobonus e Direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici possono essere gli strumenti da usare per far ripartire il settore e migliorare la qualificazione energetica delle nostre città a cui affiancare un Building renovation passport.

Building renovation passport

I firmatari richiedono di valutare il superamento della prestazione energetica, con un Building renovation passport. Di fatto un “documento d’identità di ogni singolo edificio”, come spiega a Canale energia Giorgio Ferrarini, presidente Assobeton. “Vi è descritto il piano ‘personalizzato’ di ristrutturazione dell’edificio a lungo termine. Si tratta della descrizione degli interventi parziali di ristrutturazione che, realizzati nel corso di 15-20 anni, consentono di trasformare l’edificio esistente in un edificio Nzeb, ovvero a consumo d’energia quasi nullo.”

Rendimento energetico degli edifici, la direttiva UE  

La Direttiva UE sul rendimento energetico degli edifici prevede l’obbligo di “attivare una strategia di ristrutturazione a lungo termine per de-carbonizzare il parco immobiliare entro il 2050”. Azione che necessità di aumentare di 10 volte l’attuale tasso di ristrutturazione degli edifici (attualmente pari allo 0,26%, come riporta il Piano nazionale integrato energia e clima).

Un’opportunità in termini industriali, occupazionali ed ambientali. Perché ciò avvenga i firmatari chiedono che il Governo e il Parlamento attivino un’ambiziosa strategia di ristrutturazione a lungo termine che punti in maniera chiara alla trasformazione degli edifici esistenti in un parco immobiliare altamente efficientato, approvvigionato da fonti rinnovabili e flessibile. Cosa peraltro è prevista nel Collegato ambientale in lavorazione al ministero dell’Ambiente.

La lettera inoltre sottolinea la necessità di “far integrare efficacemente la legislazione dell’efficienza energetica degli edifici (in termini sia di obblighi, sia di incentivi) con la legislazione edilizia ed urbanistica vigente”.

Per agevolare la trasformazione del parco edilizio i firmatari sottolineano l’importanza di disporre di strumenti di consulenza “accessibili e trasparenti, come gli sportelli unici per l’efficienza energetica”.

Migliorare l’efficacia dell’Ecobonus

Secondo i firmatari sarebbe utile rinforzarlo, con alcuni interventi chiave come: la “stabilizzazione degli incentivi fino al 2025” e la “premialità per le opere con la miglior combinazione tra efficacia ed efficienza”.

Ma anche incentivazione fiscale, credito di imposta, istituire un fondo per l’accesso al credito a tassi vantaggiosi, infine semplificare e accelerare l’apertura dei cantieri. In questo caso agendo su riduzione dei  tributi, canoni e contributi dovuti per l’attività di costruzione o l’occupazione del suolo pubblico.

Leggi anche: “Ecobonus e bonus casa, i vademecum aggiornati dell’Enea”

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.