Le pompe di calore elettriche possono ricoprire un ruolo fondamentale nel percorso nazionale di riduzione dei consumi e della spesa energetica e di abbattimento delle emissioni in ambito residenziale e terziario. Favorirne una maggiore penetrazione, sia per riscaldare che per raffreddare le abitazioni, consentirebbe di raggiungere gli obiettivi di elettrificazione fissati dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) e dal Green Deal UE, fissati al 46% per il 2030 e fino al 66% del 2050.

Per una maggiore diffusione e conoscenza della tecnologia, lo scorso 16 dicembre Sonia Sandei, responsabile Elettrificazione di Enel Italia, e Luca Binaghi, presidente di Assoclima, hanno siglato un protocollo d’intesa. Canale Energia ha intervistato i promotori del protocollo.

Dottoressa Sandei, il protocollo punta a diffondere una maggiore conoscenza relativa all’efficacia delle pompe di calore elettriche. Può spiegarci meglio?

Fernando Pettorossi, capogruppo italiano per le pompe di calore di Assoclima, può spiegarci come questa tecnologia potrà rendere più affidabile e sicuro il sistema energetico nazionale?

Quali sono i benefici attesi per le fasce di popolazione che versano in condizioni di vulnerabilità e povertà energetica?

E quali i vantaggi per la salute collettiva derivanti dal processo di elettrificazione dei consumi e delocalizzazione produttiva?

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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste