Fotovoltaico e batterie, capacità moltiplicata per 100 entro il 2049

La svolta inevitabile: stime di Dnv

Secondo le più recenti proiezioni fornite da Dnv, il mercato del fotovoltaico abbinato a sistemi di accumulo è destinato a una espansione senza precedenti. Se attualmente solo il 6,6% dei nuovi impianti solari include un sistema di stoccaggio a batteria, questa percentuale salirà fino a coinvolgere circa il 50% di tutte le nuove installazioni entro la metà degli anni Trenta del duemila. Le stime a lungo termine indicano che la capacità complessiva dei progetti che integrano solare e storage crescerà di 100 volte entro il 2049. Con questa accelerazione, l’attenzione della filiera si sta spostando rapidamente dall’hardware al software: i sistemi digitali deputati alla gestione delle modalità di stoccaggio, dispacciamento e commercializzazione dell’energia stanno assumendo un’importanza critica pari a quella dei componenti fisici stessi.

fotovoltaico
Foto di Sungrow EMEA su Unsplash.

Soluzioni intelligenti contro la complessità di rete

L’adozione diffusa di impianti ibridi introduce sfide operative notevoli per sviluppatori, operatori e produttori di apparecchiature originali (Oem). Tra i principali ostacoli si registrano le congestioni nei punti di interconnessione, requisiti di rete sempre più stringenti, l’evoluzione dinamica dei mercati elettrici e i severi obblighi in materia di sicurezza informatica. Per fare fronte a tali criticità, Green Power Monitor (Gpm), società controllata da Dnv, ha annunciato il potenziamento delle proprie soluzioni digitali Energy Management System (Ems) e Hybrid Ems. Queste piattaforme sono state sviluppate per supportare gli attori del settore nel superamento delle barriere tecniche e normative, inclusi i requisiti imposti dalla direttiva europea Nis2 sulla cybersecurity.

L’infrastruttura digitale garantisce la compatibilità con oltre 400 protocolli di comunicazione, si integra con i sistemi Scada e con la piattaforma di monitoraggio in cloud Horizon di Gpm, disponendo delle certificazioni Iec 62443 e ISO 27001, oltre che di un servizio di assistenza continuo attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Sicurezza e investimenti nel panorama internazionale

In merito a questa evoluzione, Juan Carlos Arévalo, vicepresidente esecutivo e direttore delle soluzioni digitali e dati per i sistemi energetici di Dnv, ha evidenziato come l’impennata dei progetti ibridi sia inevitabile, a patto che l’industria sia in grado di risolvere i nodi cruciali legati all’accesso alla rete, al rischio informatico e alle incertezze sui ricavi. Il dirigente ha spiegato che Gpm unisce la collaudata tecnologia Ems alle competenze indipendenti di Dnv in materia di garanzia e codici di rete, offrendo a produttori e sviluppatori la sicurezza necessaria per incrementare la scala dei progetti senza compromettere la conformità e la sicurezza delle operazioni.

Il bisogno di sistemi di gestione flessibili trova conferma nei flussi finanziari globali. L’indagine Energy Industry Insights 2026 condotta da Dnv rivela che il 49% degli operatori intervistati nella regione Asia-Pacifico prevede di incrementare gli investimenti nello stoccaggio energetico, mentre mercati chiave come il Cile e l’Australia proseguono una rapida espansione delle installazioni. L’architettura ibrida di Gpm punta a unificare la gestione di questi differenti contesti operativi attraverso un’unica piattaforma integrata.

Ostacoli infrastrutturali e rincorsa tecnologica delle rinnovabili

Dal report di Dnv emerge che, sebbene la fornitura globale di elettricità sia destinata a crescere del 55% nei prossimi quindici anni, e le fonti rinnovabili debbano coprire il 32% del fabbisogno entro il 2030 e il 50% entro il 2040, le reti elettriche faticano a tenere il passo. Il 77% dei rispondenti del settore rinnovabili e il 73% di quelli del comparto elettrico denunciano l’inadeguatezza delle infrastrutture di rete nel connettere i siti di generazione pulita con le aree a forte domanda, un problema emblematico negli Stati Uniti dove lo sviluppo delle linee di trasmissione procede a un quinto della velocità necessaria.

Oltre ai colli di bottiglia delle reti, il 70% degli operatori delle rinnovabili individua nei ritardi autorizzativi la principale barriera all’espansione, spesso legata alle dispute sull’uso del suolo. Nonostante ciò, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo accelerano la loro diffusione, con il 45% delle aziende che intende incrementare gli investimenti nelle tecnologie di stoccaggio energetico e il 33% nel fotovoltaico. Al contrario, altre tecnologie emergenti vivono una fase di stasi, come il business dell‘idrogeno verde, che vede crollare le intenzioni di investimento al 26%, rispetto al 37% dello scorso anno e al 53% del 2024, frenato dall’assenza di accordi di acquisto a lungo termine e dagli alti costi di sviluppo.

Leggi anche Nuove frontiere dell’energia e della mobilità: i piani di Eni, Electra, Valvitalia ed EDP


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.