Fare efficienza è fondamentale a cominciare dai paesi in via di sviluppo

Fare efficienza è fondamentale soprattutto per una civiltà come la nostra che sta elettrificando tutto e quindi usa sempre più energia per ogni azione che svolge.

Un’evoluzione che secondo Chicco Testa editorialista esperto del comparto energetico, incontrato nel corso della XIV Conferenza per l’efficienza energetica organizzata dagli Amici della Terra, non guarda con obiettività alle esigenze di crescita di tutte le popolazioni.

Usiamo sempre di più l’elettricità” commenta Testa “non tenendo in considerazione che ci sono tre quindi dell’umanità che hanno dei consumi energetici insufficienti ed hanno bisogno di energia per crescere”. Impensabile quindi aspettarsi una crescita dell’auto elettrica in paesi come India o Africa che continueranno secondo il ragionamento di Testa ad avere ancora a lungo bisogno di tecnologie meno costose e più semplici per l’accesso all’energia.

Perchè fare efficienza è fondamentale anche nel carbone

“In India come in Cina si costruiscono molte centrali a carbone. E’ inevitabile che in questi paesi aumentino le emissioni di CO2” spiega Testa  anche se come emissioni pro-capite, essendo molto popolosi, sono ancora al disotto delle emissioni dei paesi occidentali, soprattutto dell’America uno dei luoghi con maggiori emissioni procapite.

Quindi se proprio vanno costruite, secondo il ragionamento di testa, è necessario spingere e far sì che siano fatte centrali a carbone efficienti. Un know how in cui l’Italia ad esempio ha ottime best pratices, pensiamo alla centrale di Civitavecchia.

La sinergia con l’energia nucleare

La domanda come ha evidenziato Testa nel corso del dibattito che si è svolto durante il convegno degli Amici della Terra è se dobbiamo mirare a ridurre le emissioni o se l’obiettivo è sostenere una tecnologia piuttosto che un’altra.

“Costruire centrali efficienti significherebbe ridurre enormi quantità di CO2, molto di più di quella che otteniamo noi mettendo per esempio pannelli fotovoltaici”. Uno scenario in cui secondo Testa ha senso pensare a “una sinergia con il nucleare perché abbiamo bisogno di aumentare in modo continuo il carico di base. Non arriveremo mai a zero emissioni se non mettiamo in campo anche l’energia nucleare” conclude.

 

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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.