Se si valuta il mercato italiano dei Sistemi di Isolamento Termico a Cappotto in termini di metri quadrati applicati ogni anno emerge come il dato si sia attestato nel 2014 a circa 17 milioni. Un numero esiguo se si considera che il patrimonio immobiliare è costituito all’incirca da 56 milioni di unità abitative residenziali, senza tenere conto degli immobili destinati ad altri usi. E’ quanto emerge dai dati raccolti dal Centro Studi Cortexa, progetto associativo che riunisce le più importanti aziende del settore dei Sistemi di Isolamento a Cappotto in Italia.

Il paragone con la Germania

Andando a effettuare un paragone con la Germania emerge in maniera chiara l’arretratezza del nostro Paese su questi temi. I dati elaborati dall’ufficio federale di statistica mostrano infatti come, a fronte di 41 milioni di unità abitative registrate nel 2014, in Germania sono stati installati ogni anno circa 35/40 milioni di meri quadri di Isolamento Termico a Cappotto. Si tratta del doppio rispetto all’Italia.

Edifici responsabili del 40% dei consumi energetici dell’UE

Intervenire in questo settore è fondamentale. Basti pensare che gli edifici sono responsabili del 40% dei consumi energetici dell’Unione Europea.In quest’ottica ben si comprende il contributo che il comparto potrebbe dare al raggiungimento dei target UE di sostenibilità ambientale ed efficienza. Sulla base del Quadro per il clima e l’energia 2030 entro il 2030 le emissioni di gas serra infatti dovranno essere abbattute del 40% rispetto al 1990, mentre l’efficienza energetica dovrà migliorare del 27%.

Necessario un piano di intervento serio

E’ necessario, spiega il centro studi Cortexa in una nota, adottare con un urgenza “un piano di intervento serio sul patrimonio immobiliare del nostro paese, che renda concreta l’applicazione della Direttiva sugli Edifici a Energia Quasi Zero e incentivi le ristrutturazioni. In Europa esistono infatti oltre 210 milioni di edifici, di cui il 40% costruito prima del 1960. In base alle analisi 2018 di EAE-l’Associazione Europea dei Sistemi di Isolamento a Cappotto – ogni anno ne viene rinnovato circa l’1%”.

Edifici efficienti valgono di più

Rendere un edificio più efficienti da punto di vista energetico non significa solo ridurre il suo coatto ambientale e i suoi costi. Quest’operazione contribuisce a rendere gli immobili più appetibili sul mercato. In sostanza si riesce a vendere in tempi bevi e a prezzi più elevati. Secondo i dati di Immobiliare.it, gli immobili nelle classi di consumo da A a D valgono in media il 12% in più rispetto agli immobili energivori e hanno tempi di vendita del 18% inferiori rispetto agli immobili in altre classi di consumo.

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“Purtroppo l’intera filiera dell’edilizia – dalla produzione dei materiali, alla progettazione, alla costruzione – e anche il consumatore finale non sono ancora sufficientemente informati e formati per compiere la svolta verso un’edilizia sostenibile ed efficiente, che garantisca a chi investe ambienti sani ed investimenti che si ripagano nel tempo”, ha sottolineato in nota Diego Marcucci, presidente del Consorzio Cortexa.

“Per questa ragione ci siamo dati, come Consorzio Cortexa, una nuova struttura e degli obiettivi ancor più ambiziosi: nei prossimi tre anni lavoreremo ad un ampliamento del nostro raggio d’azione. Non ci concentreremo più solo sui progettisti – elemento chiave della filiera che comunque non intendiamo trascurare – ma prevediamo di allacciare alleanze con Associazioni e Ordini di progettisti, Applicatori e Consumatori che, come noi, intendono promuovere le conoscenze sull’abitare di qualità e sostenibile”.

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