Il 16 novembre (ri)parte la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione europea, per sensibilizzare singoli cittadini, enti pubblici, imprese, associazioni di categoria, organizzazioni no profit, scuole e università verso la corretta riduzione dei rifiuti e il riutilizzo dei prodotti.

Tema dell’undicesima edizione, che terminerà il 24 novembre, è l’educazione alla riduzione dei rifiuti, il primo passo per la piena transizione dall’attuale sistema di economia lineare a uno circolare. “Conosci, Cambia, Previeni” è lo slogan con cui è stato promosso l’invio, fino al 7 novembre, delle proprie strategie di prevenzione dei rifiuti in una delle quattro aree tematiche dedicate: Prevenzione e Riduzione, Riuso e preparazione per il riutilizzo, Raccolta differenziata, selezione e riciclo e European Clean-Up Day.

Quest’anno l’obiettivo della Serr è di cambiare le abitudini quotidiane per ridurre la quantità di rifiuti prodotta seguendo la regola cardine dell’economia circolare delle 3R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Dodici le buone abitudini proposte per ridurre i rifiuti:

  1. Scegli borse riutilizzabili
  2. Attacca un adesivo “No pubblicità anonima” sulla cassetta postale
  3. Evita lo spreco di cibo
  4. Compra all’ingrosso o in confezioni familiari
  5. Compra eco-ricariche o prodotti alla spina
  6. Bevi l’acqua del rubinetto
  7. Limita l’uso della stampante
  8. Inizia a compostare
  9. Usa le batterie ricaricabili
  10. Regala i tuoi vecchi vestiti
  11. Prendi in prestito o affitta oggetti
  12. Ripara attrezzature e beni

Clicca sulla mappa delle azioni per individuare le azioni promosse nel 2019

L’Italia è ancora al top in Europa: sul totale delle 12.871 azioni ammontano a 5.795 quelle registrate solo in Italia, 715 in più rispetto al 2018, concentrate soprattutto in Sicilia (672), Piemonte (651), e Lombardia (536). Come mostrato a Ecomondo (Rimini, 5-8 novembre 2019) dall’Associazione internazionale comunicazione ambiente (Aica), tra i promotori nazionali della manifestazione, quest’anno i singoli proponenti delle azioni sono aumentati del 51% rispetto all’edizione precedente. Di seguito la suddivisione in percentuale:

  1. Pubbliche Amministrazioni 21.27%
  2. Associazioni 13.7%
  3. Scuole 34.93%
  4. Imprese 19.19%
  5. Cittadini 10.85%

Si va dai grandi player del panorama nazionale, come Intesa San Paolo, alla rete nazionale degli eco-ristoranti e degli eco-alberghi.

In Italia il comitato promotore della Serr è composto da: CNI Unesco, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, Regione Siciliana e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop. in qualità di partner tecnico.

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