Le feste natalizie sono cominciate con i conseguenti pranzi luculliani su cui scorreranno fiumi di spumante per accompagnare le pietanze più succulente. In questo occasioni però a essere abbondante non è solo la quantità di cibo, ma anche quella di rifiuti in vetro. Secondo le prime stime di Federvini il 25 dicembre gli italiani stapperanno almeno 100 milioni di bottiglie, di cui 78 milioni di spumante, senza contare vini da tavola e amari.

In quest’ottica ben si comprende come sia fondamentale effettuare in modo corretto la raccolta differenziata, in modo da favorire il riciclo degli imballaggi. Per aiutare i cittadini a promuovere filiere circolari e green, CoReVe (Consorzio recupero vetro) propone una serie di consigli pratici.

Come differenziare bene il vetro

Innanzi tutto vanno conferite nel vetro:

  • tutte le bottiglie, da quelle del vino con cui si accompagna il cenone, a quelle con le “bollicine” di champagne e spumante, con cui brindiamo al nuovo anno degustando torrone, pandoro o panettone;
  • i vasetti e i barattoli di vetro di conserve, marmellate, composte, sughi, salse, mostarde e altre ghiottonerie sott’olio o sott’aceto tipiche della nostra tradizione.

Viceversa, non va gettato insieme al vetro, per evitare di ridurre i potenziali benefici del riciclo:

  • le palline di Natale e le decorazioni in vetro soffiato con cui si adornano alberi e case;
  • le lampadine e le luci con cui si illuminano gli alberi di Natale e gran parte di balconi e palazzi;
  • i calici e i bicchieri di cristallo dei cosiddetti “servizi buoni” delle nonne, spesso riesumati per l’occasione, ma sovente vittime dei brindisi delle feste (veri e propri nemici giurati del riciclo del vetro);
  • piatti, tazzine, ciotole, pirofile, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica;
  • gli articoli in vetroceramica tipo pyrex, che si usano per riscaldare le specialità della tradizione, come lasagne o arrosti.

Scotti (CoReVe) “Ciascuno di noi nel suo piccolo può fare la sua parte”

Le feste – sottolinea in una nota il presidente di CoReVe, Gianni Scotti – sono una straordinaria occasione per stare insieme e discutere di attualità. Un tema che non mancherà di certo sarà quello della sostenibilità ambientale. È bene sapere che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può fare la propria parte. Ad esempio separando e conferendo alla perfezione, nei contenitori dedicati al vetro, le bottiglie stappate a tavola o le conserve di sughi e marmellate. Un gesto semplice che fa un’enorme differenza. L’Italia è infatti tra i primissimi paesi europei e al mondo in tema di raccolta differenziata e riciclo del vetro. Ormai siamo prossimi ad un tasso di effettivo riciclo dell’80% circa. Un modello esemplare di economia circolare che permette, attraverso il riciclo, di minimizzare l’impatto ambientale anche delle ns. abitudini più care. Purtroppo però il 13% del rottame di vetro che raccogliamo viene scartato negli impianti e siamo costretti a gettarlo in discarica, perché contaminato da materiali inquinanti come ceramica, vetroceramica (pyrex) e cristallo. Abbassare questa percentuale raggiungendo il livello medio europeo che è del 3-4% circa, significherebbe affamare queste discariche e dare nuova linfa alla filiera del riciclo del vetro, materiale unico, riciclabile al 100%, che può tornare a nuova vita all’infinito”.

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