Il bilancio 2025 del Consorzio Ecolamp delinea un settore dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in profonda trasformazione. Con 2.947 tonnellate di rifiuti correttamente avviati a riciclo, il Consorzio conferma la propria solidità in un mercato che vede mutare i propri flussi: da un lato il declino fisiologico delle vecchie lampadine, dall’altro l’emergere prepotente dei rifiuti legati alla transizione energetica.
L’evoluzione dei flussi: meno lampadine, più silicio
Il dato aggregato riflette un cambiamento tecnologico ormai strutturale. Il raggruppamento R5 (sorgenti luminose) ha registrato 1.096 tonnellate, un calo dettato dalla maggiore longevità dei LED rispetto alle tecnologie a incandescenza.
Di segno opposto è la performance del raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici e pannelli fotovoltaici), che ha raggiunto le 1.425 tonnellate. A trainare questa crescita è soprattutto il comparto professionale, con un +18% spinto dal fine vita dei pannelli fotovoltaici. Nel 2025, Ecolamp ha gestito 340 tonnellate di moduli fotovoltaici, segnale inequivocabile che i primi grandi impianti installati in Italia stanno entrando nella fase di smaltimento e rinnovo.
Un consorzio a “perimetro completo”
Il 2025 è stato l’anno della svolta operativa per Ecolamp. Da marzo, il Consorzio ha esteso la propria attività ai raggruppamenti:
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R1: Apparecchiature refrigeranti (frigoriferi, condizionatori);
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R2: Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie);
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R3: TV e monitor.
Questa espansione permette oggi al Consorzio di offrire ai Produttori e agli operatori professionali un interlocutore unico per l’intero spettro dei rifiuti elettronici, garantendo la conformità alla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
La geografia del riciclo: il podio delle regioni
La raccolta si è distribuita per oltre due terzi (2.187 tonnellate) attraverso i centri di raccolta comunali e la distribuzione, mentre 760 tonnellate sono giunte dai servizi professionali. A livello territoriale, il Nord Italia traina la classifica:
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Lombardia: 763 tonnellate
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Veneto: 375 tonnellate
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Piemonte: 245 tonnellate
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Emilia-Romagna: 235 tonnellate
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Toscana: 226 tonnellate
“Evolvere per raggiungere i target UE”
“I dati 2025 raccontano un cambiamento in atto da tempo,” ha commentato Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp. “Diminuiscono i rifiuti legati a tecnologie mature, mentre crescono quelli connessi alle nuove infrastrutture energetiche. È il segno di un sistema che evolve e che richiede competenze sempre più trasversali.”
D’Amico ha tuttavia lanciato un monito: l’Italia è ancora in ritardo rispetto ai target di raccolta fissati dall’Unione Europea. “Nonostante la tendenza sia in lieve crescita, è necessario agire su diversi fronti. Ecolamp è pronto a fare la propria parte con azioni concrete per rendere il sistema di raccolta più efficace.”
I numeri chiave del 2025
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2.947 t: Raccolta totale RAEE.
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340 t: Pannelli fotovoltaici gestiti (in forte crescita).
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1.096 t: Sorgenti luminose (R5).
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+18%: Crescita dei servizi professionali nel raggruppamento R4.
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