deposito su cauzione imballaggi

I sistemi di deposito cauzionali di bottiglie e altri imballaggi di bevande permettono di raggiungere altissime percentuali di raccolta differenziata, pertanto sposano benissimo i buoni propositi dell’economia circolare e sono un ottimo modo per far risparmiare gli enti locali.

Il decreto Semplificazioni

Parrebbe essere arrivato anche per il nostro Paese il momento di poter utilizzare questo sistema, introdotto dall’articolo 219 bis del decreto Semplificazioni, che sancisce che “gli operatori economici, in forma individuale o in forma collettiva, adottano sistemi di restituzione con cauzione nonché sistemi per il riutilizzo degli imballaggi”.

Nel termine riutilizzo, però, non si ricomprende anche il sistema di vuoto a rendere, ovvero il sistema per cui gli imballaggi di vetro vengono ricaricati dopo l’uso. L’obiettivo del decreto è solamente quello di incrementare la qualità del riciclo, affinché si raggiungano i target della direttiva Sup sulla plastica monouso. Quindi, principalmente ci si focalizza sul riciclo delle bottiglie di vetro, plastica e alluminio. Dal testo della normativa approvata appare chiaro che il principio sia quello di riciclare il più possibile, creando da un potenziale rifiuto un nuovo imballaggio. 

La palla in mano a Mite e Mise

Spetterà ai dicasteri della Transizione ecologica e dello Sviluppo economico chiarire tempi e modalità di attuazione della norma, nonché gli obiettivi da raggiungere, il valore della cauzione, come restituire imballaggio e cauzione ed eventuali incentivi per chi entrerà a far parte del sistema. Il Mite dovrà poi stabilire se saranno inclusi anche altri tipi di imballaggi nel sistema, attraverso decreto.

Le esperienze internazionali

Sulla base delle esperienze internazionali, dovrebbe diventare obbligatorio anche in Italia contribuire anche finanziariamente all’organizzazione del sistema con un contributo. Questo vale per i produttori, gli importatori i commercianti di imballaggi per bevande in plastica, vetro e lattine. Il sistema di deposito cauzionale si finanzia tramite il contributo Epr, responsabilità estesa del produttore, dei produttori di bevande, la vendita delle materie raccolte dal sistema e i depositi non riscossi dai consumatori.

Il decreto dovrebbe essere pubblicato il  5 dicembre prossimo, ma non vi è alcuna certezza in merito. 

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