Il Tar della Puglia ha sospeso con effetto immediato l’ordinanza plastic free della Regione che bandiva l’uso di articoli in plastica monouso. Il tribunale ha accolto il ricorso cautelare promosso dalle associazioni di produttori e distributori di acque minerali e bevande analcoliche: Mineracqua, Assobibe, Italgrob e Confida. Ha ritenuto illegittimi i divieti sui prodotti perché in contrasto con la Direttiva europea: la competenza, ha evidenziato, è dello Stato e non degli enti locali.

In un comunicato congiunto le imprese hanno dichiarato che per spingere l’economia circolare è “fondamentale sensibilizzare gli esercenti e i consumatori per aumentare la raccolta e la gestione differenziata dei rifiuti” alla luce degli investimenti “su plastiche riciclabili al 100% che andrebbero incentivate e valorizzate, non demonizzate e bandite a causa dell’inciviltà di chi le disperde nell’ambiente”.

Le associazioni, come dichiarato in nota, non escludono ricorsi analoghi “nei confronti delle amministrazioni che hanno adottato provvedimenti ‘plastic free’ che nei contenuti contrastano con la Direttiva Europea sul monouso in plastica che, si ricorda, non prevede alcun divieto di immissione sul mercato di bottiglie in Pet e bicchieri in plastica”.

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