Nel 2020 crescita sostenuta della raccolta dei rifiuti tecnologici Raee

I dati del 13° Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento Raee

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I Raee all’isola ecologica

L’anno 2020, nonostante la pandemia da Covid-19, non ha visto una riduzione della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, come indicato dal 13° Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento Raee (istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia).

Al contrario, ha avuto una crescita del 6,35% rispetto al 2019, quasi 22.000 tonnellate in più, raggiungendo le 365.897 tonnellate di Raee sull’intero territorio nazionale, e vedendo le regioni del Sud in testa. Si registra anche una crescita della raccolta media pro capite che si attesa a 6,14 kg per abitante, pari al +7,7%.

Nel 2020 i Sistemi Collettivi hanno gestito più di 200.000 ritiri sull’intero territorio pari a 551 missioni al giorno, il 3,3% in più rispetto ai ritiri eseguiti nel 2019. La sensibilizzazione ha fatto la sua parte nel contribuire a raggiungere i risultati di crescita della raccolta: impegno che vede coinvolti direttamente i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche per tramite del Centro di Coordinamento Raee con progetti di comunicazione e che da quest’anno, con la nuova campagna RaeeGeneration, si rivolge ai giovani. Inoltre, molto importanti anche gli Accordi di Programma che vedono coinvolti, insieme al Centro di Coordinamento Raee, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i Comuni, i gestori della raccolta dei rifiuti e i distributori.

La geografia della raccolta come emerge il 13° Rapporto Annuale

Il trend della raccolta è complessivamente positivo in tutto il Paese, ma vi sono alcune peculiarità tra le diverse aree: sia Nord che Centro Italia aumentano i propri quantitativi rispetto all’anno precedente, ma è nel Sud che si registra la crescita più significativa. La Valle d’Aosta mantiene il primato italiano per raccolta pro capite, mentre la Toscana è ancora prima tra le regioni del Centro e nel Sud Italia, la Sicilia è in testa per volumi raccolti.

RACCOLTA PRO CAPITE PER AREE

  kg/ab Variazione 2020/2019
Nord 7,01 +4,54%
Centro 6,37 +6,73%
Sud 4,70 +17,2%

 

Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti in un anno così drammatico quale è stato il 2020, che ha visto noi Sistemi Collettivi e tutti i gestori della raccolta – Comuni, aziende della gestione rifiuti piuttosto che distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche – duramente impegnati a non interrompere l’attività del sistema e garantire ai cittadini un servizio primario come quello della raccolta dei Raee” commenta Bruno Rebolini, presidente del Centro di Coordinamento Raee. “Questo è stato reso possibile dalla sinergia messa in atto con tutti gli operatori della filiera grazie ad alcuni provvedimenti straordinari adottati dal Centro di Coordinamento Raee il cui obiettivo primario è stato quello di garantire la salute di tutti gli operatori coinvolti e al tempo stesso di continuare ad assicurare il ritiro dei rifiuti dalle isole ecologiche. A seguito di questo sforzo condiviso, siamo riusciti a reagire con efficacia, tanto da riuscire a chiudere l’anno con un risultato positivo, nonostante una contrazione nei flussi di raccolta registrata tra marzo e aprile che ha toccato il -40%, e garantendo gli stessi livelli di servizio e di efficienza che contraddistinguono il sistema multi-consortile italiano fin dai suoi primi passi e che lo hanno reso una best practice a livello europeo”.

Il ranking delle cinque categorie di Raee domestici nel 13° Rapporto Annuale

Si è avuta una crescita di quasi tutti i raggruppamenti in cui è suddivisa la raccolta Raee in base alla tipologia di materiali. Il più significativo, pari al +9,1%, spetta ai grandi bianchi (R2 – sono le grandi apparecchiature come lavatrici, forni, lavastoviglie) il cui peso si attesta a 125.623 tonnellate, confermandosi come tipologia di apparecchiature più raccolte che rappresentano oltre un terzo della raccolta complessiva. Cresce anche il raggruppamento dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4 – pc, telefoni e apparecchi informatici) che con un +7,7% raggiunge le 78.422 tonnellate. Sempre positivi, anche se più moderati, pari al +4% e al +3,7%, gli incrementi degli apparecchi con schermi (R3), e del freddo e clima (R1) che arrivano a pesare rispettivamente 62.272 e 96.945 tonnellate. In controtendenza e addirittura in riduzione rispetto al risultato dell’anno precedente la raccolta delle sorgenti luminose (R5) che registra un -5,8% per un totale di 2.635 tonnellate, arrestando in questo modo la crescita iniziata nel 2018.

RACCOLTA NEI RAGGRUPPAMENTI

 

Raggruppamento TON 2019vs2018
R1 96.945 +3,75%
R2 125.623 +9,13%
R3 62.272 +4,02%
R4 78.422 +7,68%
R5 2.635 -5,76%

 

La strada per raggiungere la raccolta pro capite di quasi 11 kg fissata dall’Unione Europea è ancora molto lunga e per nulla facile, ma il percorso intrapreso ormai 13 anni fai è quello corretto, come ha dimostrato anche la drammatica sfida recentemente vissuta. Dobbiamo pertanto proseguire in questa direzione, considerando la necessità di sviluppare nuovi modelli organizzativi, in grado di rispondere alle mutate richieste del mercato e della società, e di mettere in campo azioni e risorse concrete con una costante e operosa collaborazione tra tutti gli attori della filiera e le istituzioni” conclude il presidente Rebolini”.

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