rifiuti tessili

La raccolta differenziata del tessile, che in Italia diventerà obbligatoria dal 1° gennaio 2022, richiederà di attuare una strategia nazionale sul tema, ancora tutta da organizzare.
In assenza di una gestione a livello nazionale della filiera della raccolta differenziata per il tessile, ci sono delle realtà che sono già ben organizzate a livello locale e promuovono la partecipazione attiva dei cittadini.

Dal cassonetto intelligente al negozio etico

“Dal cassonetto intelligente al negozio etico” è il motto di And circular, il primo negozio vintage all’interno di un centro commerciale Ipercoop, aperto lo scorso ottobre con una missione ambiziosa: rivoluzionare l’industria della moda e ridurre l’impatto ambientale, usando un’azione collettiva di imprese, organizzazioni, istituzioni e consumatori.

And è un progetto pensato e realizzato da cooperativa sociale la “Fraternità” con il sostegno di Recooper, Igd Spa e Gomito a gomito, con il patrocinio del Comune e Città metropolitana di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e della Caritas.

And: “A new day”

And è l’acronimo di “A new day”, un nuovo giorno, di cui lo store è solo il primo di una lunga serie di aperture “con l’obiettivo di riunire all’interno di un unico concept che esprima qualità e sostenibilità, realtà differenti e complementari con un scopo comune: offrire una seconda opportunità agli abiti e alle persone”, dichiara in nota stampa Francesco Tonelli, chief executive della cooperativa sociale La Fraternità, che dal 2012 si occupa della raccolta abiti usati nell’Area metropolitana bolognese.
La Fraternità intercetta ogni anno 6mila tonnellate di abiti usati e garantisce un’occupazione a più di 400 persone nei diversi servizi svolti dalla cooperativa sociale.

Una seconda possibilità per abiti e persone

“Il cassonetto viene definito intelligente, perché pesando la quantità di vestiti donati restituisce al cittadino un buono sconto per l’acquisto di altri prodotti”, spiega in una nota stampa Francesco Tonelli. Inoltre, permette a La Fraternità di reinserire nel mondo del lavoro persone con fragilità, come ad esempio, i detenuti del Carcere circondariale di Bologna che collaborano attivamente con l’associazione Gomito a gomito e che lavorano gli scarti tessili creando degli oggetti che vengono venduti nell’And store all’interno del Centro commerciale Borgo.

All’interno dello store, si possono trovare in vendita anche oggetti dell’Opera Padre Marella, che si occupa dell’assistenza alle persone più fragili, e del laboratorio di moda etica e sostenibile Cartiera. Sul sito di And circular si può acquistare l’intera collezione di abiti usati, selezionata da persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità.

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Redazione
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