Il PET (polietilentereftalato), se confrontato con alluminio e vetro, risulta essere il materiale “più sostenibile” da un punto di vista ambientale. E’ quanto emerge da un report del gruppo bancario britannico Barclays, che ha realizzato una valutazione dell’impatto di questi tre materiali del settore del packaging, valutandoli in base ai parametri fissati dal Barclays Sustainable Packaging Matrix. L’obiettivo era in particolare capire se, in un contesto globale dove tutti i riflettori sono accesi sul dibattito legato all’inquinamento da plastica, la connotazione negativa che spesso di associa a questo materiale fosse fondata o meno.

Parametri analizzati

Nello specifico, il sistema di valutazione considera tre distinti parametri: le emissioni di CO2, l’intensità idrica e l’energia richiesta nei processi di produzione e di riciclo. Dai dati rilevati è emerso come, a parità di quantitativo di materiale, il pet richieda un impiego di risorse inferiore rispetto a quello richiesto per alluminio e vetro. E’ inoltre emerso come i vantaggi siano riscontrabili anche in termini di emissioni di carbonio, con un 60% di emissioni in meno rispetto all’alluminio. 

Tre scenari per il futuro del Pet

Nonostante le caratteristiche green delle bottiglie in pet, spiega il report, il futuro di questo materiale è legato a doppio filo “alle preferenze dei consumatori” e alla “clemenza dei regolatori”. In particolare i possibili scenari all’orizzonte sono tre: nel primo si realizza un miglioramento della riciclabilità del pet e delle sue caratteristiche green arrivando a una bottiglia “ideale” altamente riciclabile, ma comunque non biodegradabile. Nel secondo invece si diffondono dei contenitori riutilizzabili che arrivano a influenzare anche le scelte delle aziende del settore beverage. Nel terzo, infine, le bottiglie di plastica vengono eliminate con un passaggio a una serie di materiali innovativi.

Infrastrutture per il riciclo

Tra i punti fermi sottolineati dal report, c’è sicuramente la necessità, per il perdurare delle bottiglie in pet sul mercato, di introdurre “significativi miglioramenti nelle infrastrutture di gestione dei rifiuti”. Attualmente, infatti, nonostante le sfide poste dall’economia circolare i quantitativi di bottiglie in pet nel settore beverage riciclati effettivamente sono ancora minimi. In quest’ottica per migliorare la situazione, secondo lo studio, il ruolo dei consumatori e delle tecnologie emergenti sarà centrale.

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