Migliorare la qualità della raccolta differenziata e favorire il processo di riciclo. E’ questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Gruppo Hera e dal colosso del fast food McDonald’s, in occasione di Ecomondo, l’evento dedicato all’economia circolare, in programma fino all’8 novembre a Rimini. Il progetto avrà una durata di due anni e coinvolgerà 30 ristoranti in 14 comuni diversi.

Potenziare il riciclo di carta e di organico

La collaborazione, che prenderà il via il 1 gennaio 2020, punta a potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili come carta e organico, attuando un monitoraggio che valuti costantemente la quantità, ma soprattutto la qualità dei rifiuti prodotti.

Un nuovo contenitore

Tra le iniziative promosse nell’ambito della collaborazione c’è l’introduzione di un nuovo contenitore per i rifiuti, studiato dalle due aziende, per aiutare i clienti a differenziare in maniera corretta i rifiuti alla fine del pasto. Sarà inoltre promossa una campagna di comunicazione  per sensibilizzare i consumatori all’interno dei ristoranti. Sui materiali di comunicazione saranno riportate anche le modalità per scaricare il Rifiutologo, la app di Hera che consente di verificare comodamente dal proprio smartphone, anche scansionando il codice a barre della confezione, dove gettare qualsiasi tipo di rifiuto.

Sostenibilità, “un gesto quotidiano”

“Praticare la sostenibilità è un esercizio da fare in ogni gesto del quotidiano, uno sforzo che si compone di piccole azioni, ciascuna delle quali è importante – sottolinea in nota Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, –  Le aziende, come Hera e come McDonald’s, hanno l’obbligo di dare l’esempio per tutelare l’ambiente e le generazioni future, ed è quello che facciamo. In questo quadro i cittadini ,ciascuno di noi, hanno un ruolo altrettanto importante, ovvero scegliere ogni giorno di fare la cosa giusta: perché dai rifiuti organici correttamente separati è possibile ricavare un biocarburante rinnovabile e a basso impatto ambientale, e così dagli oli usati di cucina. Da carta e plastica si ottengono materie prime “seconde” di qualità, che possono essere riciclate per produrre nuovi beni senza ulteriori consumi, e così via. I piccoli gesti del quotidiano – ha concluso Venier – sono indispensabili per alimentare l’economia circolare ed oggi, grazie alla collaborazione con McDonald’s, è possibile farli con semplicità anche alla fine di un pasto veloce”.

“Non si può ignorare l’impatto sul territorio”

“Oggi non si può pensare di operare su un territorio ignorando il proprio impatto sullo stesso – spiega in nota Alessandro Moscardi, Development Director di McDonald’s Italia, – da molti anni avvertiamo la responsabilità del nostro ruolo e della nostra presenza e abbiamo indirizzato le nostre scelte verso una condotta di economia circolare. In McDonald’s la rivoluzione è già iniziata –Mi riferisco a ristoranti certificati dall’Agenzia CasaClima già da 5 anni, a una riduzione quasi totale dello spreco alimentare nella preparazione dei prodotti, a un percorso di totale eliminazione della plastica monouso. E infine, anche a un impegno concreto per migliorare la differenziazione dei rifiuti prodotti tramite misure di formazione dei dipendenti, sensibilizzazione dei consumatori e accordi di respiro strategico con gli operatori del settore, come questo che sono felice di siglare oggi con Hera”.

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