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Foto di Shurriken da Pixabay

Anche quest’anno, in occasione della Pasqua, colombe glassate e uova di cioccolato saranno immancabili protagonisti sulle tavole degli italiani, che festeggeranno la ricorrenza in questo momento di emergenza sanitaria. Ma come vanno smaltite le confezioni di questi dolci?
Qui di seguito alcune regole pratiche per capire dove conferire le varie componenti degli imballaggi, che sono costituiti da materiali diversi.
Questi suggerimenti naturalmente vanno seguiti nel pieno rispetto delle disposizioni introdotte a seguito della pandemia da Coronavirus. Ricordiamo che, proprio per aiutare i cittadini a gestire la raccolta differenziata dei rifiuti in questo particolare periodo, l’Istituto superiore di sanità ha diffuso recentemente una guida con alcuni consigli pratici per la raccolta differenziata. 

Leggi anche “Coronavirus, ecco come smaltire i rifiuti domestici”. 

Uova di Pasqua

L’incarto

I materiali utilizzati per il packaging delle uova di Pasqua sono diversi. L’incarto in plastica, ad esempio, può essere individuato chiaramente, perché è leggero, trasparente e, una volta accartocciato, riesce a ritornare alla forma di partenza. In questo caso la regola è smaltire questo materiale nel contenitore della plastica. Stesso discorso per quelle uova avvolte da un incarto in poliaccoppiato di plastica e alluminio. Si tratta degli imballaggi delle uova che si trovano comunemente nei supermercati, dotati di una parte esterna colorata e di una parte interna argentata o dorata. Questi materiali hanno una prevalenza di materiale plastico.

Se l’incarto è invece fatto di alluminio, come quelli usati dalle pasticcerie e dai bar, l’utente dovrà conferire questo rifiuto nel contenitore per la raccolta di metalli e alluminio.

Un’ultima opzione è quella dell’incarto in ‘tessuto non tessuto’, il tnt. In questo caso il contenitore giusto sarà quello del residuo secco/indifferenziato.

Etichetta

Passando alle etichette, bisogna, invece, ricordare che, se sono di carta, vanno conferite nel contenitore per la raccolta differenziata dedicata a questo materiale. Se invece sono in plastica vanno comunque nell’indifferenziato, perché non rientrano nella categoria degli imballaggi, così come il cordoncino con cui viene chiuso l’incarto.

Coppetta

La coppetta in plastica utilizzata come sostegno per contenere l’uovo di cioccolata deve essere conferita nel contenitori per la raccolta di questo materiale.

La sorpresa 

Le sorpresine che i più piccoli trovano nelle loro uova devono andare invece nell’indifferenziato in quanto, come nel caso delle etichette, non si tratta di imballaggi.

Colomba

Confezione

La confezione della colomba di solito è in carta e quindi va conferita nel contenitore preposto alla raccolta differenziata di questo materiale. Bisogna però ricordarsi di staccare il cordoncino che non è riciclabile. Naturalmente le opzioni per le confezioni della colomba sono molteplici. Nel caso acquistassimo un dolce in una confezione in Tnt, poliaccoppiato plastica e alluminio o in plastica, si dovrà procedere in modo analogo a quanto detto poche righe sopra per l’uovo di cioccolato.

Il secondo involucro in plastica trasparente

Il secondo involucro in plastica trasparente in cui è avvolta la colomba nella confezione di cartone è un imballaggio in plastica e va nel contenitore per la raccolta della plastica, naturalmente dopo aver tolto i residui di dolce.

Il perimetro in carta antiaderente della colomba

Il materiale in carta antiaderente che accompagna il perimetro della colomba, a cui rimangono attaccati sempre dei residui di dolce, va nell’indifferenziato. Solo se è fatto in materiale compostabile può essere conferito nei contenitori per l’organico.

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Giornalista professionista e videomaker con esperienze in diverse agenzie di stampa e testate web. Laurea specialistica in Filosofia, master in giornalismo multimediale.