A Torino la nuova campagna rifiuti si chiama: “Facciamo la differenziata”

L'impegno di Amiat gruppo Iren, città di Torino e Conai

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torino Facciamo la differenziataCon un “calembour” che sprona verso un atteggiamento proattivo nella raccolta dei rifiuti, Amiat gruppo Iren, città di Torino e Conai lanciano la nuova campagna di sensibilizzazione ambientale sulla raccolta differenziata nel capoluogo sabaudo “Facciamo la differenziata”.

Per Amiat è molto importante coinvolgere i cittadini rendendoli parte attiva, con l’obiettivo di ottenere livelli di raccolta differenziata sempre migliori” conferma Christian Aimaro presidente di Amiat Gruppo IrenTutti infatti dobbiamo concorrere al bene comune che comporta vantaggi sia per la collettività che per l’ambiente. La campagna che presentiamo oggi ci consente di trasmettere messaggi di grande responsabilità e senso civico con un linguaggio e una grafica accattivante e facilmente comprensibile”.

Come funziona la campagna “Facciamo la differenziata”

Questa campagna di comunicazione trasmette con un linguaggio accattivante un invito incredibilmente serio: mettersi in gioco in prima persona per adottare buone pratiche ambientali” afferma l’assessore all’Ambiente della città di Torino Alberto UniaLe importanti percentuali di raccolta differenziata raggiunte sono il segno tangibile dell’impegno quotidiano dei cittadini torinesi, ma è necessario che tutti siano ancora più sensibilizzati sul tema per contribuire a migliorare la qualità dei rifiuti raccolti e per prendersi cura del territorio”.

Il progetto, introdotto dal monito: “Torino differenzia”, è declinato partendo da quattro soggetti, uno per ciascuna delle frazioni dei rifiuti: vetro e lattine, imballaggi in plastica, carta e cartone e rifiuti organici. Ognuna è realizzata con fattezze antropiche (Il viso di cui si fa riferimento nella pubblicità) che riferiscono al rifiuto; il risultato è molto gradevole all’impatto visivo grazie ai colori molto accesi che dipingono i soggetti, completando un’immagine spiritosa che genera curiosità e attenzione. Scopo finale è la partecipazione del pubblico, che deve assumere un comportamento attivo verso azioni sostenibili.

Gli strumenti di “Facciamo la differenziata”

I canali sui quali viene declinata la campagna sono molteplici: affissioni statiche e dinamiche in vari formati, spazi sulle principali testate locali, post sponsorizzati sui social media di Gruppo (Facebook e Instagram) e stencil sui marciapiedi in corrispondenza di alcune eco isole.

Completano la campagna di comunicazione due video: il primo è una declinazione della campagna e serve a rafforzare il messaggio di sensibilizzazione sulle buone pratiche; il secondo è un tutorial sul corretto utilizzo delle ecoisole.

 

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.