
Il nuovo Protocollo di valutazione meccanica
Il test proposto da Schneller, Protocollo di valutazione meccanica, consiste nel sollecitare il pannello con una frequenza di quattro stress fisici simulati: sovrapressione causata da neve; esposizione prolungata a raffiche di vento forte; cicli di aumento rilevante della temperatura; infine, situazioni con alternanza di umidità e gelo per simulare situazioni meteo estreme.
I presupposti della ricerca
Schneller afferma che i pannelli solari sono sottoposti a una grande varietà di sollecitazioni fisiche che possono danneggiarli: durante il trasporto o l’installazione oppure a causa delle sollecitazioni termiche eccessive. Queste sollecitazioni portano gli specchi a presentare crepe che ne deteriorano le prestazioni fino a mettere in crisi la loro sicurezza con l’insorgere di incendi. Le prove tecniche che i produttori eseguono per evitare la formazione di crepe non sono sempre idonee per prevenirle. Un aspetto non sufficientemente studiato è quello della degenerazione di problemi per il trascorrere del tempo: una microfrattura nel “tempo 1” può esasperare i suoi effetti solo in momenti successivi e causare danni gravi al pannello.
I risultati portati dal nuovo Protocollo di valutazione meccanica
I dati emersi dalla ricerca hanno evidenziato come i pannelli più resistenti sono quelli sottoposti a prove di sollecitazione più severe e più lunghe; usano tecnologie per le saldature che richiedono meno tensione e quindi minore perdita di potenza; utilizzano telai con procedure ottimizzate per il disegno e, per finire, sfruttano celle più piccole e flessibili e la tecnologia a bassa temperatura per collegare le celle stesse.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















