smart-grids smart city Openleadr retiL’Unione europea vuole potenziare le infrastrutture energetiche per garantire il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. A tal fine, sta procedendo alla revisione del regolamento 347/2013, il cosiddetto Ten-E, che riguarda le reti trans-europee. L’efficacia dell’attuale regolamento fa sorgere qualche dubbio.

Infrastrutture energetiche: la proposta di revisione della Commissione

Lo scorso luglio si è chiusa la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea, rivolta ad amministrazioni, Tso, promotori di progetti, etc. I risultati sono contenuti nel documento trasmesso lo scorso 15 dicembre al Consiglio e al Parlamento europei. L’elaborato tocca moltissimi temi: la sicurezza dell’approvvigionamento, la riduzione delle emissioni gassose, l’energia rinnovabile. “Anche se gli obiettivi dell’attuale regolamento restano in gran parte validi – si legge nel documento – l’attenzione rivolta agli obiettivi 2020/30 deve essere aggiornata per rispecchiare il nuovo contesto politico e l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 nell’ambito del Green deal europeo. Oltre al nuovo contesto e ai nuovi obiettivi politici, l’ultimo decennio ha assistito a un rapido sviluppo tecnologico. Tali progressi dovrebbero essere presi in considerazione nelle categorie di infrastrutture disciplinate dal regolamento, nei criteri di selezione dei PIC nonché nei corridoi e nelle aree tematiche prioritari”.

Obiettivi, indicatori e prevenzione irregolarità

Con la volontà di prorogare l’azione esistente, messa in atto dal regolamento 347/2013, la Commissione punta a tre obiettivi specifici:

  1. Consentire l’individuazione dei progetti e degli investimenti transfrontalieri in tutta l’Unione e con i paesi limitrofi necessari per gli obiettivi climatici e di transizione energetica;
  2. Migliorare la pianificazione dell’infrastruttura per l’integrazione del sistema energetico e le reti offshore;
  3. Abbreviare le procedure di autorizzazione relative ai Pic per evitare ritardi nei progetti che facilitano la transizione energetica;
  4. Garantire l’uso appropriato degli strumenti di ripartizione dei costi e degli incentivi normativi.

Per monitorare il corretto procedere delle iniziative, progressi e risultati, il documento propone alcuni indicatori di prestazione. La Commissione, poi, assicura che l’aggiornamento è compatibile con il quadro finanziario pluriennale, fissa “i criteri di ammissibilità all’assistenza finanziaria nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (Cef) per i progetti di interesse comune (Pic)” e “contribuisce agli obiettivi del Qfp 2021-2027 anche per l’integrazione delle questioni climatiche”.

All’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (Acer), che aiuta a garantire il corretto funzionamento del mercato unico europeo del gas e dell’energia elettrica, resta il compito di redigere le procedure periodiche in materia di relazioni e monitoraggio.

Il documento prevede anche delle misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità. Tra queste, la Commissione “si adopererà affinché siano adottati provvedimenti opportuni volti a garantire che, nel realizzare le azioni, gli interessi finanziari dell’Unione siano tutelati mediante l’applicazione di misure preventive contro la frode, la corruzione e ogni altra attività illecita”. È al vaglio una specifica strategia antifrode derivante dalla revisione della strategia della Commissione stilata nell’aprile 2019.

I progetti di interesse comune previsti dal Ten-E

Ancor prima della consultazione pubblica, ad ottobre 2019, la Commissione ha adottato la IV lista dei progetti di interesse comune, i Projects of common interest – Pci, previsti anche dal regolamento Trans-e. Si tratta di progetti e aree d’intervento ritenuti prioritari ai fini dell’integrazione dei mercati europei dell’energia e della diversificazione delle fonti. Tutti riguardano almeno due Stati membri.

In totale si contano 149 progetti, selezionati attraverso un processo trasparente e inclusivo durato 18 mesi, rispetto ai 173 della III lista risalente al 2017, ai 195 della II lista del 2015 e ai 250 indicati nella I lista del 2013.
100 progetti riguardano la trasmissione di elettricità (preferibilmente rinnovabile) e il suo stoccaggio, a testimonianza della progressiva elettrificazione delle nostre città. 6 sono dedicati alle reti intelligenti. 32 al gas, molto meno dei 53 previsti dalla lista precedente, ma con riguardo a questa fonte all’interno del processo di transizione energetica. 6 il petrolio e 5 progetti transfrontalieri per il trasporto di biossido di carbonio. La descrizione tecnica dei progetti è stata pubblicata ad aprile 2020 dalla Commissione UE.

I Pci in Italia

In Italia i Pci approvati sono 10: cinque per la rete elettrica e altrettanti per la rete gas. La lista è stata adottata con regolamento della Commissione europea 389 del 2020 che modifica il 347 del 2013.

Reti elettriche

Progetti Promotori
Interconnessione fra Wurmlach (AT) e Somplago (IT) Alpe Adria Energia
Interconnessione fra Codrongianos (IT), Lucciana (Corsica, FR) e Suvereto (IT) [attualmente denominata “Sacoi 3” Terna (IT) – Edf (FR)
Interconnessione fra la Sicilia (IT) e la Tunisia (TU) [attualmente denominata “Elmed”] Terna Rete Elettrica Nazionale spa (IT) – Société tunisienne de l’électricité et du gaz (TN)
Interconnessione fra Salgareda (IT) e la regione di Divaccia — Bericevo (SI) Terna (IT), Eles (SI)
Interconnessione fra Thusis/Sils (CH) e Verderio Inferiore (IT) [attualmente denominata “Greenconnector”]

 

Reti gas

Progetti Promotori
Connessione di Malta alla rete europea del gas — gasdotto di interconnessione con l’Italia (Gela) Melita – TransGas Co. Ltd
Potenziamento delle capacità di trasporto interno sud-nord in Italia, comprendente il potenziamento delle capacità di trasporto interno sud-nord [attualmente denominato “Adriatica Line”] e quello delle capacità di trasporto interno in Puglia (gasdotto Matagiola –Massafra) 7 Snam Rete Gas

 

Gasdotto offshore dalla Grecia all’Italia [attualmente denominato “Gasdotto Poseidon”]°
°For the transport of gas from Greece to Italy, the Member States concerned are considering the offshore section of the Poseidon pipeline as well as other alternative infrastructure not included in this PCI list
Igi Poseidon
Gasdotto dalla Grecia all’Italia via Albania e mare Adriatico [attualmente denominato “Gasdotto transadriatico” (Tap)] comprendente una stazione di misura e regolazione, una stazione di compressione a Nea Messimvria e l’interconnessione Tap Trans Adriatic Pipeline
Gasdotto dai giacimenti di gas del Mediterraneo orientale alla Grecia continentale via Creta [attualmente denominato “EastMed Pipeline”], con stazione di misura e regolazione a Megalopoli Desfa S.A.(EL) – Igi Poseidon

 

Fonte: Mise

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