idrogeno

Qualsiasi aumento della produzione di idrogeno è avventato senza la presenza di fonti rinnovabili aggiuntive. Lo afferma la nuova analisi di Transport & Environment (T&E), il gruppo europeo di campagne per il trasporto pulito, che rilancia: “Il piano dell’UE di inserire l’idrogeno verde nel mix energetico entro il 2030 potrebbe aumentare la domanda di elettricità di quasi un quinto”, si legge nella nota stampa.

Serve nuova energia rinnovabile per l’idrogeno

Lo studio di T&E, divulgato l’1 dicembre, intende alzare il livello di guarda sul tema: “Senza ulteriori energie rinnovabili legate agli obiettivi dell’idrogeno, il piano dell’UE porterà probabilmente a deviare le rinnovabili dalla rete e ridurre i risparmi sulle emissioni dei veicoli elettrici, rendendo la rete più sporca”, si legge nella nota. “Con il gas, il carburante marginale più comune per colmare le lacune, questa strategia sarebbe estremamente costosa visti i prezzi così alti”, viene aggiunto.

Nell’ambito del pacchetto Fit for 55, la Commissione europea ha presentato diverse proposte per promuovere l’uso dell’H2 rinnovabile. Queste includono un obiettivo del 2,6% da utilizzare nei trasporti nonché la sostituzione del 50% dell’idrogeno grigio utilizzato nell’industria.

L’analisi di T&E rileva che il piano dell’UE aumenterebbe la domanda di elettricità rinnovabile di circa un quinto (17%) della domanda complessiva di elettricità nel 2030, equivalente all’aggiunta del consumo di elettricità della Francia (500 TWh). Al contrario, si sottolinea, “basterebbe  solo il 6% di elettricità aggiuntiva per caricare 30 milioni di auto, camion e autobus elettrici a batteria”, si legge.

T&E: “Strategia UE per l’idrogeno ad alto rischio”

Riconoscendo che l’idrogeno è essenziale per decarbonizzare settori difficili da elettrificare come la navigazione e l’aviazione, T&E giudica troppo elevato l’obiettivo fissato al 2,6% dalla Commissione europea per i trasporti, pari a circa “il doppio di quello necessario per navi e aerei”, si legge nella nota stampa.

“L’UE sta attuando una strategia per l’idrogeno ad alto rischio. Abbiamo bisogno di idrogeno per navi e aerei, ma è imprudente accumulare una pressione inutile su vento e solare quando sarà necessaria elettricità pulita per alimentare il numero crescente di auto elettriche e pompe di calore per le case”, dichiara nella nota Geert Decock, responsabile per l’elettricità e l’energia di T&E.

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