Si è svolta stamane la conferenza stampa di presentazione dei progetti vincitori dell’edizione 2019 del Global energy prize. I premi quest’anno sono andati a Khalil Amine per gli Stati Uniti e a Frede Blaabjerg per la Danimarica.

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A spiegare le motivazioni alla base del conferimento, il charmain del Global energy prize international award Committee, Rae Kwon Chung, Premio Nobel per la Pace nel 2007. L’esperto ha evidenziato che le ricerche compiono importanti passi in avanti nel campo della conservazione dell’energia e dell’integrazione di nuove tecnologie all’interno delle reti. Grande pregio degli studi la volontà di elettrificare anche le aree più remote del pianeta per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: “L’Agenda Onu al 2030 ha un’importanza fondamentale”, ha commentato Chung. “Ogni anno c’è bisogno di investimenti pari a 2,2 trillioni di dollari per assicurare un accesso universale sicuro, affidabile, sostenibile e moderno alle diverse fonti di energia”, ha proseguito riprendendo i risultati del rapporto Energy in the New Technological Cycle, basato sui risultati dell’8° Global Energy Prize Summit.

“Finché i costruttori investiranno sulle fonti fossili, perché non intenzionati a spostare i sussidi sull’energia verde, i cambiamenti necessari all’industria (per essere meno inquinante ndr) possono arrivare da nuove tecnologie per lo storage e il trasporto dell’energia. Queste innovazioni favoriranno la decarbonizzazione del sistema energetico mondiale e aiuteranno la transizione verso un nuovo ciclo tecnologico che è disegnato per garantire una migliore qualità di vita per chiunque viva sul pianeta”, ha concluso l’esperto.

Il premio ad Amine per lo storage elettrico

Khalil Amine ha vinto nella categoria ‘New Ways of Energy Application’ per lo “straordinario contributo allo sviluppo di una tecnologia efficiente per lo storage elettrico. La ricerca vincitrice del Global energy prize 2019, spiega una nota stampa, si focalizza sulla scoperta di nuovi catodi e anodi per batterie agli ioni di litio usati nello sviluppo di polimeri liquidi nei sistemi elettrolitici per batterie agli ioni di sodio, allo zolfo di litio e all’ossigeno di litio. Questa tecnologia si potrebbe applicare all’accumulo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e migliorare la qualità dell’aria del pianeta. “Questa crisi climatica che va peggiorando è stata la mia più grande motivazione per iniziare a cercare nuovi modi di sviluppare materiali che accumulino più energia e siano applicabili nel settore automotive e nelle reti elettriche intelligenti”, ha commentato Amine.

Lo scienziato è conosciuto per il suo studi legati all’accumulo di energia. Nel ripercorrere la sua carriera, Amine ha ricordato le tappe più importanti. Ha parlato del catodo NMC, la sua più grande conquista, oggi usato in molti veicoli elettrici: Chevy Volt, Chevy Bolt, Nissan Leaf, Fiat Chrysler, BMW I3 e I8, Ford, Toyota, Honda e Hyundai.

Il premio a Blaaberg per l’integrazione delle rinnovabili

Il professore Frede Blaaberg, esperto nel campo dell’elettronica di potenza, ha lavorato allo sviluppo di soluzioni per l’integrazione di pannelli fotovoltaici e turbine eoliche nella rete. Nella categoria ‘Non-Traditional Energy’ ha sbaragliato la concorrenza per “gli straordinari contributi tecnici al design dei sistemi di gestione dell’energia che permettono l’integrazione delle fonti rinnovabili”. Il professore sta lavorando a nuovi metodi concettuali per assicurare l’affidabilità dell’elettronica di potenza per le fonti rinnovabili, così da ridurre i costi dei convertitori di energia e aumentare la loro stabilità.

Durante il suo discorso, il professor Blaabjerg ha sottolineato che agli esordi della sua carriera, circa 30 anni fa, aveva notato alcuni campi di applicazione per la tecnologia su cui stava concentrando i suoi sforzi: energie rinnovabili, sistemi di trasmissione ad alta potenza su larga scala, veicoli e imbarcazioni elettriche, etc. L’elettrificazione dei veicoli “è solo l’inizio di un’era in cui la conversione dell’elettricità farà una grande differenza nella società, sia in termini di migliori performance che di efficienza nel potere di conversione. La conversione dell’energia elettrica e l’elaborazione mediante l’elettronica di potenza è la chiave per un mondo più moderno e sostenibile”, ha concluso l’esperto.

La cerimonia di premiazione per il Global energy prize 2019 si svolgerà la mattina del 3 ottobre nella settimana del Russian Energy Week International Forum.

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