L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è il piano globale di cui abbiamo bisogno per accrescere il benessere umano e costruire economie e società realmente verdi e inclusive. In Europa stiamo intensificando il nostro sforzo collettivo per tradurre gli obiettivi di sviluppo sostenibile in azioni concrete misurabili e monitorabili. Nei prossimi cinque anni la Commissione europea dovrebbe integrare pienamente gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel nostro modello di governance economica.  Non c’è tempo da perdere, in quanto è in gioco il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. L’UE deve cambiare marcia”. A parlare è, come si legge in una nota, il Primo Vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans che, in occasione del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite tenutosi a New York (10 – 19 luglio) ha ribadito la ferma volontà dell’UE di attuare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e di valutare in maniera puntuale i progressi registrati finora.

“UE in prima linea per concretizzare Agenda 2030″

Il forte impegno dell’UE nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile è stato ribadito anche dal Commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica che ha affermato: ”l’Unione europea e i suoi Stati membri sono stati in prima linea nell’adozione dell’Agenda 2030 e sono in prima linea nelle iniziative per trasformarla in realtà. Insieme possiamo fare di più e meglio. Lavorando in partenariato con i paesi in via di sviluppo, nell’ambito di un sistema multilaterale forte, possiamo eliminare la povertà, accelerare i progressi verso lo sviluppo sostenibile e riuscire nella nostro intento  di non lasciare nessuno indietro”.

“Riunire dimensione sociale, economica e ambientale”

Il commissario Karmenu Vella, responsabile per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha invece affermato: “Un futuro condiviso, prospero e sostenibile per tutti può essere raggiunto riunendo le dimensioni sociale, economica e ambientale delle nostre politiche e dello sviluppo futuro. La crescita economica e la competitività possono avere successo solo se promuovono i diritti sociali e il benessere per tutti.

L’UE ha posto gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel cuore della sua politica e ha allineato tutte le attività di sviluppo con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite attraverso il suo nuovo European Consensus on Development. Tuttavia molte sfide sul fronte sostenibilità sono diventate con il passare del tempo sempre più urgenti. Per questo l’UE ha ribadito la necessità di un cambio di marcia per accelerare il raggiungimento di questi target virtuosi, ribandendo il proprio impegno a “rivedere sistematicamente l’attuazione dell’agenda 2030 e valutandone i follow up”.

Obiettivi di sviluppo sostenibile, FAO: su agricoltura e nutrizione siamo indietro

Intanto un recente rapporto della FAO sottolinea come a livello mondiale il raggiungimento dei target fissati dagli Obiettivo di Sviluppo Sostenibile su fame, sicurezza alimentare e nutrizione sia ancora lontano. “Il rapporto fornisce un triste scenario. Da quattro anni a questa parte, cioè da quando è stata sottoscritta l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la regressione è la norma, quando si parla di porre fine alla fame e far diventare sostenibili l’agricoltura e la gestione delle risorse naturali ­- siano esse terrestri che marine”, spiega sul sito dell’agenzia dell’Onu Pietro Gennari, Direttore della Divisione di Statistica della FAO. “Essere fuori strada quando si parla di raggiungere i pilastri fondamentali degli OSS mette indubbiamente a rischio il successo dell’intera Agenda 2030 e rende meno raggiungibile il nostro obiettivo generale: garantire al nostro pianeta e alle generazioni presenti e future un futuro sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale”, aggiunge Gennari.

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