Energia, nasce il Tavolo Nazionale Accumuli: lo storage diventa infrastruttura strategica per l’Italia

Il tassello mancante per una transizione energetica sicura e competitiva ha ora un centro di coordinamento permanente. È stato presentato presso la sede della Stampa Estera il Tavolo Nazionale Accumuli, iniziativa nata dalla collaborazione tra Globe Italia e Strategic Partners, con il prestigioso patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e del Kyoto Club.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare lo storage da semplice componente tecnica a vera e propria infrastruttura strategica di sistema, indispensabile per stabilizzare la rete e sostenere la crescita delle fonti rinnovabili.

Una visione integrata per la filiera

In apertura dei lavori, Matteo Favero (Presidente di Globe Italia) e Donato Occhilupo (Direttore Generale di Strategic Partners) hanno tracciato la rotta operativa del Tavolo. La parola d’ordine è “integrazione”. Il settore, finora frammentato, necessita di una visione che abbracci l’intero ciclo di vita degli accumuli attraverso quattro pilastri:

  1. Politiche industriali: rafforzare l’autonomia tecnologica italiana.

  2. Competitività: sviluppare applicazioni industriali dello storage.

  3. Semplificazione: accelerare i processi autorizzativi per i nuovi progetti.

  4. Finanza verde: favorire l’accesso ai capitali per la crescita su larga scala.

“Senza coordinamento sull’accumulo, la transizione rischia di essere lenta, costosa e instabile”, ha ammonito Favero.

Il mercato risponde: il successo del MACSE

Il contesto tecnico è stato delineato da Giorgio Boneschi, Direttore Generale di Elettricità Futura, che ha ricordato come gli accumuli siano l’unica soluzione per ridurre la volatilità dei prezzi e gestire la natura non programmabile delle rinnovabili. L’interesse del mercato è già altissimo: la prima asta del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) ha registrato un’offerta quadrupla rispetto alla domanda.

Il fronte istituzionale: politica e PNRR

Il dibattito ha visto la partecipazione dei vertici delle Commissioni parlamentari competenti. L’On. Vinicio Peluffo (X Commissione) e l’On. Massimo Milani (VIII Commissione) hanno ribadito come l’Italia possieda le competenze per una leadership tecnologica, mentre l’On. Luca Squeri (X Commissione) ha ricordato i target europei al 2040, che prevedono fino a 200 GW di capacità di stoccaggio.

Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Penna, Capo Dipartimento PNRR del MASE, e Letizia Magaldi, Presidente di Kyoto Club.

  • Fabrizio Penna (MASE): “I conflitti geopolitici hanno mostrato la nostra vulnerabilità. Investire negli accumuli, come stiamo facendo con il PNRR, significa garantire stabilità dei prezzi e sicurezza nazionale.”

  • Letizia Magaldi (Kyoto Club): “Per troppo tempo lo storage è rimasto ai margini. Il Tavolo darà voce a una filiera che deve coniugare sostenibilità ambientale e cultura industriale.”

Le quattro direttrici del Tavolo Nazionale Accumuli

Area di intervento Obiettivo Principale
Autonomia Tecnologica Ridurre la dipendenza dall’estero per i componenti chiave.
Semplificazione Snellire la burocrazia per la messa a terra dei progetti.
Mercato Integrare lo storage nella pianificazione energetica nazionale.
Investimenti Sostenere la crescita della filiera attraverso la finanza sostenibile.

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