Transizione energetica

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha deciso di concedere una proroga di quattro mesi al capacity market, meccanismo che ha lo scopo di rendere il mercato dell’energia più efficiente, garantendo la sicurezza del sistema in caso di picchi di domanda. Il sistema prevede una remunerazione per tutti gli impianti che si impegnano a garantire disponibilità per la produzione di energia. L’aggiornamento del meccanismo del mercato della capacità si applicherà alle aste per i periodi di consegna per gli anni 2024 e 2025, il cui svolgimento avrà luogo entro novembre 2021.

Capacity market: la posizione del governo

L’intento del governo è di portare avanti il processo di sostituzione della capacità di generazione a carbone entro il 2025. “Le prime aste del mercato della capacità – ha scritto il ministro Cingolani nella lettera indirizzata ai responsabili di Terna spa e Arera – relative agli anni di consegna 2022 e 2023, hanno offerto un importante segnale non solo per l’obiettivo di adeguatezza del sistema elettrico, ma anche per l’altrettanto primario obiettivo dell’uscita dalla generazione a carbone per il 2025”. 

L’ulteriore proroga di quattro mesi vale per gli interventi in corso e solo per ottenere i titoli autorizzativi al fine di attutire le conseguenze della pandemia, che potrebbero comportare che, parte della nuova capacità aggiudicata per il 2023 di 3,5 GW venga esclusa dal meccanismo. Questo potrebbe accadere poiché i procedimenti di autorizzazione non sono ancora ufficialmente conclusi. 

L’indirizzo politico appare chiaro: la Strategia energetica nazionale (Sen) va improrogabilmente verso una generazione elettrica da fonti rinnovabili e alla luce di ciò, che si possa basare sui sistemi di accumulo.

“All’esito di questa nuova asta, conclude il ministro, mi attendo una profonda analisi, basata anche sulla metodologia europea in corso di definizione, per valutare se, in base all’evoluzione del sistema, sia ancora necessario ripetere ulteriori aste, insieme alla possibilità, se ne dovesse risultare necessaria l’attivazione, di orientare ancora di più il meccanismo a supporto della transizione energetica”.

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