Il dibattito sulla transizione energetica italiana si sposta alla Camera dei Deputati. Al centro del confronto c’è l’articolo 7 del cosiddetto “DL Bollette”, una norma nata con l’obiettivo ambizioso di risolvere il problema della “saturazione virtuale” della rete elettrica nazionale. Sebbene lo scopo sia quello di liberare spazio per nuovi impianti, l’Alleanza per il Fotovoltaico lancia un monito: il rischio è di bloccare investimenti già pronti a partire.
Il nodo della “saturazione virtuale”
Da mesi il settore delle rinnovabili discute su come gestire la capacità della rete di trasmissione. Molti progetti, pur avendo ottenuto la prenotazione della connessione, restano fermi al palo, occupando “virtualmente” uno spazio che non viene utilizzato. L’Alleanza condivide la necessità di criteri più stringenti per garantire l’efficienza del sistema, ma avverte che l’attuale formulazione sulla decadenza automatica delle connessioni potrebbe essere troppo indiscriminata.
Il rischio di un blocco generalizzato
Secondo l’associazione, il pericolo principale riguarda i progetti in fase avanzata. Si tratta di iniziative che hanno già superato:
-
Verifiche tecniche e ambientali rilevanti.
-
Iter istruttori complessi e onerosi.
-
Soluzioni di connessione già coerenti con la pianificazione di rete.
Far decadere automaticamente questi progetti significherebbe vanificare anni di lavoro e investimenti significativi, allontanando l’Italia dagli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima).
La proposta: una “clausola di salvaguardia”
Per evitare un corto circuito normativo, l’Alleanza propone l’introduzione di una clausola di salvaguardia. L’idea è quella di tutelare tutti quei progetti di energia rinnovabile o di accumulo che, alla data di entrata in vigore dei nuovi decreti, abbiano già ottenuto:
-
Un provvedimento di esenzione dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
-
Un giudizio favorevole di compatibilità ambientale che includa già la soluzione tecnica di connessione.
“È fondamentale che la riforma valorizzi, e non disperda, gli sforzi compiuti dai progetti già avanzati,” dichiara l’Alleanza per il Fotovoltaico. “La transizione richiede stabilità e certezza del diritto: siamo pronti a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni pragmatiche.”
Un equilibrio tra efficienza e investimenti
L’obiettivo finale resta la tutela degli investimenti privati in un’ottica di sviluppo ordinato. L’invito rivolto al Parlamento è quello di adottare, durante l’iter di conversione del decreto, una soluzione che coniughi la necessaria pulizia della rete dalla “speculazione virtuale” con il rispetto per chi ha già completato con successo i lunghi iter autorizzativi.
Solo attraverso regole chiare e processi trasparenti l’Italia potrà mantenere il ritmo necessario verso la decarbonizzazione, garantendo al contempo un mercato competitivo e attrattivo per i capitali della transizione.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















