Visioni di energia tra cittadino/consumatore e utility

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L’energia sta cambiando forma, da elemento vitale a strumento per contenuti complessi come il traffico dei dati. Internet e flusso energetico stanno convergendo, cambiando il volto di consumatori e utility. Su questi nuovi ruoli ci si interroga nel corso della decima edizione del Festival dell’Energia con i protagonisti del comparto.

Dagli aspetti normativi alla ricerca, l’innovazione del settore è un fatto che, come suggerisce il presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico Guido Bortoni, meriterebbe un festival di respiro Europeo. Quello che è certo è il nuovo ruolo delle utility che, come nuovi player del mercato sono diversi e sopratutto più abituati a relazionarsi ai cittadini, pensiamo ad Amazon, Google o Apple.

La trasformazione delle utility per i nuovi consumatori

In questa edizione del Festival forse l’energia si deve spiegare con sé stessa per capire e centrare questo nuovo ruolo, acquisendo al proprio interno la complessità, intesa in chiave del tutto positiva, tipica del sistema. L’effetto moltiplicatore di servizi difatti fa sì che non solo i consumatori, ma anche le utility dovranno cambiare pelle e diventare centro di distribuzione di attività e agevolatori di processo (pensiamo al block chain come al servizi di sicurezza e geolocalizzazione).

Non stupiamoci quindi se il nostro abituale fornitore di energia inizierà a proporre anche attività correlate come la sicurezza o l’intelligente building. In un’ottica di futuro low carbon, dal punto di vita del consumatore sarà lecito aspettarsi nuove modalità di consumo e di mercato, possibilmente con scelte in tempo reale. Mentre dal punto di vista degli operatori si attendono nuove regole e scelte chiare rispetto a infastrutture -presenti e da implementare-.

Su questo tema vedi il commento di Mauro Marchiaro Managing Director di Accenture
http://www.youtube.com/watch?v=XUo0c2gtugI

Il ruolo della politica per disegnare un nuovo rapporto cliente/servizio/ambiente

Su questo il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, intervenuto da remoto al Festival, non ha dubbi: ambiente e sostenibilità non sono centrali solo per la sopravvivenza fisica, ma anche economica dell’uomo. Quindi possiamo essere certi che se il concetto è stato spiegato anche ai più attenti al portafogli, abbiamo una possibilità di mettere a segno una strategia energetica nazionale e una infrastruttura in grado di far competere il sistema Paese, e le sue tasche, anche in ambito internazionale.

 

 

 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.