Tempo di festività pasquali e, come è noto nei detti storici, anche di pulizie. Nel rinfrescare le case dopo la chiusura per i freddi invernali è importante non dimenticare alcune buone pratiche affinché l’aria negli spazi chiusi, in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo siano case, uffici, cinema o locali, non sia più nociva dell’aria esterna.

Inquinamento indoor, di cosa si tratta

L’inquinamento indoor è una forma di contaminazione tipica degli spazi chiusi. Si combatte su più fronti a cominciare da una corretta scelta di materiali edili all’impiego di prodotti domestici a basso impatto.

Consigli per la gestione degli spazi

Un grande aiuto lo da scegliere il giusto detergente per la superficie da pulire. Difatti la composizione chimica di questi prodotti è sempre più definita a seconda dei materiali. Ecco alcuni buoni consigli dell’AISE,International Association for Soaps, Detergents and Maintenance Products:

– le stanze dovrebbero essere disposte in modo da rendere facile la pulizia degli spazi, e di evitare angoli difficili da raggiungere;
– pulire in modo regolare anche nei luoghi che non sono facilmente accessibili;
– leggere attentamente l’etichetta e di seguire le istruzioni d’uso;
– prendere nota di informazioni fornite volontariamente dall’industria e di icone sull’uso sicuro.

Consigli alle famiglie

L’azione più semplice è anche la più efficace: leggere sempre l’etichetta prima di utilizzare qualsiasi prodotto.
L’ AISE, ricorda che sono molti i fattori che possono condizionare la qualità dell’aria all’interno delle nostre abitazioni: il comportamento umano, la ventilazione, i prodotti utilizzati come detergenti, i mobili e anche i prodotti per edilizia, che emettono composti organici volatili (VOC) influenzando così l’aria in ambiente confinato.

I VOC sono tutti quei composti che respiriamo, di cui possiamo percepirne o meno l’odore, che possono essere tossici, nocivi, o semplici composti organici che inficiano l’aria all’interno delle nostre case.

L’etichetta del prodotto è la base di tutte le informazioni su come utilizzare detergenti e prodotti di manutenzione, e garantirsi un risultato ottimale. Anche di tutela in caso di incidente o cattivo uso.

La scelta dei prodotti edili

Stessa procedura per valutare i prodotti per edilizia. Tutti sono corredati di scheda di sicurezza e scheda tecnica.

L’AVISA, Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese produttrici di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici, evidenzia tra i fattori edili di prediligere prodotti privi di solvente e soprattutto a basse emissioni di sostanze organiche volatili (VOC). Tali prodotti sono in grado di garantire una buona qualità dell’aria negli edifici dove sono stati utilizzati, per il benessere degli applicatori e degli utenti finali.

Certificazioni e buone pratiche per l’edilizia

Rispetto ai prodotti edili i prodotti a bassissime emissioni di VOC possono fregiarsi di label volontari come l’Emicode, rilasciato dall’associazione tedesca GEV, o il Blauer Engel (dichiarazione ambientale di tipo I), sempre tedesca. Il metodo utilizzato per la valutazione delle emissioni VOC segue gli standard ISO 16000 (parti 3, 6 e 9) e EN 16516.

Ultimamente poi alcune nazioni, hanno di fatto reso obbligatoria la valutazione delle emissioni VOC su tutti i prodotti per l’edilizia per uso interno. Dal 2004 la CE aveva reso obbligatoria la valutazione del contenuto di VOC nelle pitture e vernici, con la “famosa”
Decopaint: il contenuto VOC però è tutt’altra cosa rispetto alle emissioni, è più centrato verso l’ambiente outdoor, mentre le emissioni sono correlate con la salute dell’utilizzatore.

AVISA sottolinea anche come dopo Francia, Belgio e Germania, anche l’Italia ha introdotto l’obbligatorietà, in cantieri pubblici, di utilizzare prodotti basso emissivi, valutati secondo gli standard citati.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.