Con l’abbassarsi delle temperature e l’accessione degli impianti di riscaldamento nella zona climatica E del nostro paese (ovvero le zone con quei comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000), è utile riflettere sulle scelte più virtuose da fare per ridurre al massimo i consumi. Federico Musazzi, segretario di Assotermica, l’associazione dei costruttori di apparecchi e componenti per apparecchi termici all’interno di Anima Confindustria, ha stilato un elenco di consigli per aiutare i cittadini a spendere meno in bolletta.

Vediamo nel numero del mensile di oggi come sia possibile scaldarsi e raffrescarsi grazie al calore della Terra anche in luoghi dove prima sembrava impensabile poterlo fare. Per non parlare degli ormai noti pannelli fotovoltaici e delle forse meno conosciute batterie su cui archiviare l’energia del sole per quando questa non ci sia: gli storage. Questi sono protagonisti con la nuova regolamentazione, in discussione tra Camera e Senato, e potrebbero aiutare a semplificare il concetto di comunità energetiche. Non solo le città, anche le campagne e l’agricoltura in particolare si stanno muovendo sempre di più verso una visione tecnologica del clima, in cui con le culture ingegnerizzate è possibile limitare sprechi di acqua e uso di pesticidi e diserbanti. Senza contare che le stesse aree territoriali stanno imparando a guardare a se stesse con attività sinergiche, ascoltando le esigenze climatiche e infrastrutturali del territorio, come qualcosa che deve andare sempre più a braccetto con una pianificazione estesa e interconnessa tra più comuni. Possiamo fare in modo che incontrarsi e parlare del tempo diventi qualcosa di più di un innocuo discorso per riempire gli spazi tra le persone, possiamo fare in modo che sia il collante tra persone e comunità, mettendo al centro lo sviluppo tecnologico e la sopravvivenza del nostro habitat. Insomma, chi parla di clima con cognizione di causa e ne mette in moto gli strumenti possiamo dirlo: sta salvando il mondo. Leggi il numero completo

 

 

Le regole d’oro per risparmiare

  • Cercare di evitare di superare i 20°C
  • Dormire a una temperatura più bassa: non è solo economico, ma salutare. Inoltre, con le tapparelle abbassate si può ridurre del 50% la dispersione di calore
  • Limitare a 5-10 minuti il ricambio dell’aria a finestre aperte
  • Pulire periodicamente caloriferi
  • Non coprire o ostruire i caloriferi
  • Stabilire gli orari di funzionamento della caldaia: oggi sono presenti sul mercato sistemi di termoregolazione e controllo che consentono di ottimizzare il funzionamento della caldaia in funzione delle abitudini della famiglia. 
  • Effettuare una corretta manutenzione periodica dell’impianto

Manutenzione degli impianti

Un tema chiave quando si parla di risparmio per i sistemi di riscaldamento è la manutenzione degli impianti. In quest’ambito la regola d’oro per Musazzi è sottoporre gli impianti termici a controlli periodici con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza degli impianti e di mantenerli efficienti:

Sulla questione sicurezza – spiega il segretario di Assotermica in nota –  le tempistiche e le modalità sono definite dall’impresa installatrice o dal fabbricante della caldaia nel libretto d’uso e manutenzione. La periodicità è generalmente annuale. A fine lavoro, il manutentore ha l’obbligo di rilasciare un report della manutenzione e di compilare il libretto di impianto nelle parti pertinenti. La periodicità della verifica è stabilita per legge con scadenze temporali che possono essere anche più dilatate nel tempo. Al termine delle operazioni di controllo, il manutentore deve redigere e sottoscrivere il Rapporto di controllo di efficienza Energetica”.

Sostituzione della caldaie

Un altro punto importante su cui riflettere è capire quando è il momento giusto di sostituire la caldaia. “La vita media di una caldaia – spiega Musazzi – è generalmente superiore ai 10/12 anni, ma è bene considerare che anche grazie agli incentivi che oggi abbiamo in Italia, il recupero dell’investimento è ben inferiore a questo periodo. Il suggerimento pertanto è di guardare da quanto tempo abbiamo in casa la caldaia, anche grazie all’aiuto di un professionista abilitato (installatore), se la sostituzione comporterebbe una sensibile riduzione dei consumi e conseguentemente della spesa in bolletta” 

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.