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Lo ha annunciato oggi lo stesso dicastero in una nota stampa. “I fondi necessari a soddisfare tutte le richieste di rimborso – scrive – sono stati infatti contabilizzati”.
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Chi ad oggi non ha ricevuto nessun rimborso e non si è nemmeno pre-registrato può, quindi, caricare la propria domanda. Per far sì che vada a buon fine, ricorda il dicastero, deve disporre della fattura attestante la tipologia di bene o servizio acquistato e identificarsi tramite Spid sul portale dedicato.
Anche i 119mila utenti pre-registrati potranno ultimare la propria domanda. Nei prossimi giorni riceveranno un’e-mail all’indirizzo rilasciato in fase di registrazione con il link utile a caricare i dati e la documentazione attestante l’acquisto effettuato.
Fino al prossimo 15 febbraio i dati e la documentazione inserita potranno essere modificati. A partire da tale data saranno erogati i rimborsi.
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