È possibile disporre di un energy manager personale e 2.0 grazie all’evoluzione degli assistenti domestici. È quanto ha annunciato Sorgenia lanciando la partnership con Alexa e aprendo di fatto ad Amazon le porte del mercato energy in Italia. Una scelta che mette in evidenza le sinergie tra le tecnologie IT e la distribuzione energetica nel comparto, iniziata con l’intelligenza delle reti e che avanza nella digitalizzazione sempre più completa dei sistemi elettrici, energetici e infrastrutture. Ne parliamo con Simone Lo Nostro, direttore Mercato & Ict di Sorgenia.

Alexa e Sorgenia, un assistente domestico per vedere i propri consumi e magari anche cambiare qualche dettaglio del proprio contratto?

Da subito sarà possibile comprendere quanto si consuma e si spende, e progressivamente lanceremo altri servizi che consentiranno di controllare i consumi, ricevere consigli su come ottimizzarli, fornire con comodità i dati di autolettura gas in attesa che i contatori digitali vengano installati in tutte le abitazioni.

Sarà possibile regolare i consumi nella abitazione in sinergia con i risultati analizzati nella propria bolletta?

Si potrà fare in futuro. La regolazione dei consumi dipende dalla capacità di controllare gli elettrodomestici. Al momento non ci sono tecnologie che consentono di farlo in modo centralizzato, alcuni sono già in grado di dialogare direttamente con Alexa ma non ci sono ancora piattaforme centralizzate che siano in grado di gestirli tutti in modo integrato e soprattutto conciliando abitudini di utilizzo con opportunità di risparmio di spesa. Noi siamo impegnati a studiare tecnologie ed intelligenze che possano farlo ed è chiaro che quando avremo una soluzione affidabile, Alexa sarà uno strumento fantastico per far dialogare i clienti con tali tecnologie.

Tutti gli utenti del servizio Sorgenia avranno modo di usare Alexa o sono previste offerte specifiche?

Il servizio è per i nostri clienti digital del residenziale che hanno acquistato Alexa.

L’accordo prevede anche una scontisca per acquistare l’assistente Amazon?

Stiamo lavorando su questo tema e sono ragionevolmente ottimista: il nostro impegno è sempre quello di offrire opportunità di risparmio ai nostri clienti.

Come nasce l’idea di collegarsi con un colosso come Amazon? Non temete che in qualche modo gli aprite il mercato della vendita di energia?

Dal punto di vista industriale, se Amazon entrasse nel settore scardinerebbe delle dinamiche consolidate di un mercato dominato da incumbent. Quindi, dovesse ipoteticamente succedere, ben venga il suo ingresso a favore della concorrenza del mercato, per noi che siamo una start-up ogni movimento che favorisca il miglioramento delle dinamiche di mercato è una boccata di aria fresca. Se la competizione è fair, siamo ben lieti di prendervi parte!

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.