Un consumatore che spesso effettua degli acquisti frettolosi e poco ponderati sulle reali necessità della propria abitazione. E’ questo l’identikit del tipico acquirente di condizionatori per l’aria, un prodotto ormai diventato quasi indispensabile per fronteggiare il caldo torrido dei mesi estivi. Insieme a Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, abbiamo cercato di capire quali sono gli errori più comuni che si fanno nel momento in cui si decide di acquistare questo tipo di impianti nell’apertura del mensile di Canale Energia di maggio. Se, lato utente, spesso manca una valutazione del macchinario rispetto alle reali caratteristiche dell’abitazione, lato venditore, la sfida è invece quella della formazione mirata del personale che assiste i clienti in negozio. Grazie al supporto di tecnici che sappiano orientare il consumatore su strumenti più efficienti (e sopratutto più adatti alle caratteristiche degli ambienti da rinfrescare) si potrebbe infatti dare un contributo in più alla diffusione di una gestione efficiente dei consumi nel comparto.

Quali sono le maggiori criticità che, come associazione, rilevate nell’acquisto dei condizionatori?
Una delle maggiori criticità è legata al fatto che l’acquisto di questi impianti viene effettuato quando arriva il caldo. Per questo motivo di solito si tratta di una spesa fatta di fretta e poco ponderata. A ciò si aggiunge il fatto che la pubblicità fa leva su una serie di sconti e offerte per sedurre il consumatore, inducendolo a installare prodotti non adatti alle reali necessità della casa. In particolare nessun consumatore si reca nel punto vendita, oppure effettua un acquisto online, valutando prima la metratura della stanza che deve rinfrescare. Questo è un problema molto serio, perché si rischia o di comprare un prodotto troppo costoso o sovradimensionato rispetto alle nostre esigenze, oppure al contrario un prodotto molto vantaggioso da un punto di vista economico, ma inutile per le esigenze della nostra abitazione. Questa situazione può creare anche un danno di immagine per il produttore. L’utente infatti si può convincere che quella tipologia di condizionatore non sia efficiente, mentre in realtà è semplicemente stato scelto il modello sbagliato. Inoltre va detto che molti venditori, soprattutto online, rifilano agli acquirenti fondi di magazzino, anche molto dispendiosi dal punto di vista dell’efficienza energetica.

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Qual è il canale di vendita principale per questo tipo di prodotti, l’online o il negozio fisico?
Direi entrambi. Anche se c’è una certa prevalenza per il fisico. Tuttavia, per quanto riguarda gli impianti che, una volta installati, rimangono fissi a muro, il consumatore preferisce acquistare in un negozio. Questo non influisce in modo rilevante sul fronte dell’efficienza energetica. Può capitare, infatti, di arrivare in negozio e trovare disponibili solo un certo tipo di apparecchio che il venditore, in modo poco onesto, ci induce a comprare. Il tutto facendoci portare a casa un macchinario che non risponde alle nostre necessità. E’ infatti molto difficile che il consumatore si senta porre le domande necessarie a capire la tipologia di stanza da rinfrescare, la sua posizione, l’esposizione o la presenza di doppi infissi. Su questo è necessario fare un appello ai venditori per promuovere una migliore formazione del personale a contatto con il cliente. Il rischio è infatti quello di perdere la guerra con l’online, che è un canale di vendita più vantaggioso e permette di evitare anche la cattiva informazione.

Nell’acquisto dei condizionatori il tema dell’efficienza è sentito dai consumatori?
Il tema dell’efficienza energetica è sempre più sentito dai consumatori grazie a una normativa che finalmente è un po’ più chiara. Prima ci si perdeva dentro sigle non molto esplicative. A mancare, però, è una solida cultura di base. Tuttavia, nonostante ciò, il concetto di sostenibilità ambientale sta orientando le scelte dei consumatori anche in questo comparto. A ciò si aggiunge il fatto che le bollette sono sempre più care, in questo senso comprare un macchinario molto efficiente ci fa sperare anche in una bolletta meno salata.

In questo settore vengono fatti acquisti di macchinari rigenerati o ricondizionati?
Si tratta sicuramente di una nicchia nel comparto, attualmente poco significativa. Ad acquistare questa tipologia di prodotti sono quei consumatori che osano un po’ di più scegliendo online prodotti con il 20-30% di sconto. In generale, però, i numeri sono molto bassi.

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