L’armonizzazione delle tariffe di trasporto gas in ambito Ue è la chiave per evitare costi impropri ai consumatori italiani”. A dirlo è in una nota il presidente del consorzio confindustriale di grandi consumatori di gas ‘Gas intensive’, Paolo Culicchi.

Abbiamo condiviso nei giorni scorsi la presa di posizione del nostro Governo, da parte del Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli, contro le politiche di quegli Stati membri che hanno l’effetto di incrementare le tariffe exit di trasporto del gas verso l’Italia e stanno così scaricando sul consumatore italiano dei costi impropri. Il differenziale di circa 2,5 c€/m3 del prezzo italiano del gas, che continuiamo a subire, è dovuto anche a questo”, spiega nella nota Culicchi.

“Tutela del consumatore e competitività dovrebbe essere in cima all’attenzione del Governo”

La tutela del consumatore italiano e quindi della competitività delle nostre imprese dovrebbe essere in cima all’attenzione di tutto il Governo – aggiunge il presidente di Gas intensive dietro ad ogni prodotto della manifattura italiana (ceramiche, carta, vetro e metalli) che riusciamo a vendere sui mercati europei e mondiali, deve sempre essere presente un fattore essenziale: la possibilità di usare il gas a costi allineati con i nostri competitori. Comporta invece una ulteriore penalizzazione per i consumatori italiani (con l’aumento delle tariffe sul punto di interconnessione con l’Italia) l’iniziativa del Ministro degli Affari esteri tesa a difendere la redditività degli operatori austriaci del trasporto nell’ambito di un processo programmato e periodico di revisione tariffaria”. 

“Segnalare a governo austriaco la posizione inaccettabile nella quale si sono trovate le imprese manifatturiere italiane”

Sarebbe opportuno invece che il nostro Paese segnalasse al Governo austriaco e alla sua Autorità di regolazione la posizione inaccettabile e insostenibile nella quale si sono venute a trovare le imprese manifatturiere consumatrici italiane che hanno sottoscritto un contratto long term di capacità su Tag e se lo sono viste modificare radicalmente in corso di validità senza possibilità di risoluzione o rinegoziazione”, conclude Culicchi.

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