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A carnevale i rifiuti si trasformano in maschere

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A carnevale i rifiuti si trasformano in maschere

La cultura del riciclo può diventare oltre che un processo virtuoso un’occasione di divertimento. Quindi fantasia in libertà perché no, nel prossimo carnevale. Ecco alcuni suggerimenti.

Come fare le maschere di carnevale con materiali riciclati

Carta di giornale per fare maschere con la carta pesta, bottiglie di plastica che diventano cappelli e imbottiture di vestiti. Ma non solo la carta in disuso può diventare un piacevole gioco per realizzare coriandoli o stelle filanti magari aiutandoci con un trita documenti, da cui poi riavvolgere in stretti cerchi le strisce di carta colorata. I vestiti vecchi possono diventare un’ottima base di partenza per mantelli e vesti bizzarre. Ma non dimentichiamo come con poche accortezze si possono inventare costumi originali e divertenti.

Economia circolare e divertimento

Il trend sta prendendo piede anche nei centri di intrattenimento sta avanzando l’idea del riciclo un po’ per insegnare l’importanza di usare  i materiali di cui già disponiamo e in parte per contenere i costi di costumi e decorazioni che in una periodo di restrizione delle spese, non dispiace. Un esempio è quello di Leisure Group, società che realizza centri per l’intrattenimento familiare in tutta Italia.

I centri Youngo Etnapolis (Belpasso) e Porte di Catania (Gelso Bianco) realizzeranno travestimenti di carnevale riusando materiali da riciclo disponibili in casa. Una scusa per divertirsi, ingegnare la mente e, perché no, anche cercare di valorizzare i materiali in disuso di cui abbondano le nostre case.

L’importante come sempre sarà conferire nelle apposite aree quanto poi utilizzato, perché una volta riusato un materiale spesso si può ricicvlare ancora.

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